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IL RETROSCENA

Napoli-Chelsea,così Mazzarri ha guidato Frustalupi


Napoli-Chelsea,così Mazzarri ha guidato Frustalupi
23/02/2012, 09:02

Si sono scambiati i ruoli, stavolta, ma invertendo l’ordine degli addendi il risultato è rimasto lo stesso, per fortuna del Napoli. La staffetta in panchina è stata anzi un successo, al punto che molti giocatori azzurri ci hanno scherzato su, ironizzando sull’assenza forzata di Walter Mazzarri contro il Chelsea. «È stato meglio così, senza di lui si vince sempre». Ma la scaramanzia c’entra fino a un certo punto. Nicolò Frustalupi, 36 anni, che per mestiere fa il vice allenatore, sta dimostrando d’avere pure le virtù di un talismano, d’accordo. Tre successi su tre, finora, quando è toccato a lui stare al timone della squadra in prima persona. E anche le altre due, a Parma in campionato e con la Steaua Bucarest in Europa League, avevano avuto un peso specifico non indifferente. Come i blitz di Vila-Real e dell’anno passato a Firenze, maturati dopo altrettanti cartellini rossi presi dal tecnico titolare. Costretto a farsi da parte. Mazzarri esce di scena, sia pure parzialmente, e il Napoli vince le partite. L’ha notato anche De Laurentiis. «Forse c’è un maggior senso di responsabilità da parte dei giocatori, quando restano da soli», ha cercato una motivazione il presidente, senza comunque sminuire i meriti del suo tecnico. «Quello che lui spiega nel corso della settimana, viene messo in campo con grande attenzione: la squadra è in ottime mani». E tanto meglio se sono quattro, e non sono due. Il contributo alla causa di Frustalupi, infatti, è prezioso pure dietro alle quinte, non solo quando il vice sale al proscenio. Lo stesso Mazzarri, dopo la vittoria con il Chelsea, ha messo in piazza i meriti di Frustalupi. «È un ottimo tecnico, più di un vice. Ormai siamo insieme da anni e conosco bene le sue qualità». È la tattica il punto di forza del Number Twodella panchina. Spetta a lui studiare i punti deboli e quelli di forza degli avversari, durante i giorni che precedono ogni gara. Un lavoro meticoloso e delicato che spesso si rivela decisivo, nel momento di scendere in campo. Frustalupi aveva dato il suo solito contributo anche alla vigilia della sfida con il Chelsea. E non ha avuto dunque tante difficoltà a interpretare il ruolo di Mazzarri, giovandosi oltretutto di un filo diretto con il tecnico toscano, che ha trovato comunque il modo per stare vicinissimo alla squadra, nonostante la squalifica. Ieri è stato il quiz del giorno: dov’era il prode Walter durante la partita trionfale contro gli inglesi. Il diretto interessato ha ribadito la sua versione ufficiale. «Non ero al San Paolo: ho seguito i 90’ in tv da solo, in una saletta d’albergo». Con l’Uefa non si scherza e non va corso il rischio di una ulteriore squalifica, che scatterebbe in caso di mancata osservanza della sanzione già in essere. Gli spogliatoi sono off limits, per esempio. E di più la presenza a bordo campo. Niente caccia a Mazzarri, dunque, anche se le voci di dentro lo hanno collocato un po’ dappertutto: il fantasma del San Paolo. In panchina non c’era di sicuro, però: su questo non ci sono dubbi. Quel che conta è che la staffetta con il fido Frustalupi sia riuscita alla perfezione. E tanto vale lucidare il talismano: tocca di nuovo a lui, a Stamford Bridge.
Fonte:Repubblica

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di Massimo La Porta
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