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Napoli-Juve, all'Olimpico sarà una partita storica


Napoli-Juve, all'Olimpico sarà una partita storica
22/03/2012, 12:03

Sono passati ventidue anni dall’ultimo trofeo conquistato dal Napoli. Era l’1 settembre 1990 quando il Napoli di Maradona, fresco campione d’Italia, ospitò al San Paolo la prima Juventus ufficiale targata Maifredi per la Supercoppa italiana: finì 5-1 per gli azzurri, con doppiette di Silenzi e Careca e il gol di Crippa a rendere inutile la rete di Roberto Baggio. E ora la Coppa Italia le rimette di fronte con un trofeo in palio. Sarà il primo dell’era De Laurentiis o il primo di Agnelli junior? «Core n’grato» Se a inizio stagione qualcuno avesse chiesto a un tifoso delNapoli chi avrebbe voluto incontrare come avversario in una possibile finale di Coppa, la risposta sarebbe stata scontata: la Juventus. Per il popolo azzurro Napoli-Juve è più di una partita, spesso è la partita. Che per i vecchi emigranti del Sud vale anche come rivalsa sociale per chi ha sempre visto i bianconeri della famiglia Agnelli (e quindi la Fiat) come il padrone. Per ulteriori informazioni sui mille significati di questa sfida, chiedere a José Altafini. Lui che dal 1965 al 1972 fu un idolo del San Paolo, e che regalò lo scudetto alla «sua» Juve nella stagione 1974-75 proprio con un gol contro il Napoli secondo in classifica staccato di due punti prima di quel match finito 2-1: quel giorno Josè per tutti diventò «Core n’grato».

«Diegol» Il ricordo più dolce è legato alla perla su punizione di Diego Armando Maradona nel campionato 85-86, una pennellata meravigliosa che nessuno potrà mai cancellare dagli occhi del popolo azzurro. Ma anche la grande rimonta nei quarti di Coppa Uefa ha un valore enorme, perché fu la tappa fondamentale di quella incredibile cavalcata che portò il Napoli di Bianchi a conquistare un trofeo continentale: il 2-0 dell’andata (Bruno e autogol di Corradini) fu rovesciato dai gol di Maradona e Carnevale nei minuti regolamentari, e da quello di Renica a pochi secondi dai calci di rigore.

Rovesciata Ma Napoli-Juve ha regalato grandi emozioni anche nel recente passato. Come quelle del terzo turno di Coppa Italia del 27 agosto 2006: 2-2 al ’90, ai supplementari segna Del Piero per la Juve, ma gli azzurri pareggiano nell’ultima azione possibile con una rovesciata di Paolo Cannavaro, prima di vincere 5-4 ai rigori. Ora il popolo dei «surdati ’nnammurati» è pronto a invadere Roma per sostenere il suo «primmo ammore» contro la rivale di sempre.

FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Luigi Russo Spena
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