Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

LA TATTICA

Napoli-Milan, La partita alla lavagna


Napoli-Milan, La partita alla lavagna
25/10/2010, 11:10

Nel Monday Night dell'ottava giornata, Napoli e Milan si affrontano in una sfida valida per i piani alti della classifica. Lo scorso campionato, nella partita di San Siro, le tre punte rossenere furono le uniche in grado di convincere Mazzarri a cambiare modulo e schierare la difesa a 4. L'attacco milanista è molto probabilmente, nonostante l'assenza di Ronaldinho non convocato, il più forte della serie A. Ibra, Pato e Robinho sono il giusto mix di potenza e tecnica che può mettere in difficoltà qualsiasi difesa, una difesa quella azzurra che sarà priva di capitan Cannavaro squalificato.
Napoli e Milan, velocità e potenza atletica contro tecnica e individulità. Proprio il ritmo alto potrebbe essere ancora una volta l'arma vincente del Napoli. Giocare la partita su ritmi bassi infatti permetterebbe ai funamboli rossoneri, alcuni dei quali capaci anche di risolvere la partita da soli, di far venire fuori il loro maggiore tasso tecnico, cosa che il Napoli non deve assolutamente fare.
Allegri metterà i suoi in campo con il 4-3-3, Nesta e Bonera centrali, Antonini e Abate sulle fasce, Pirlo, Gattuso e uno tra Boateng e Seedorf in mezzo, davanti i due brasiliani Pato e Robinho larghi sulle fasce e Ibrahimovic in mezzo. Attenzione ai due attaccanti carioca bravi anche ad accentrarsi e saltare l'uomo. In fase di non possesso palla quindi diventa fondamentale il ripiegamento dei due esterni, Dossena e Maggio, che dovranno abbassarsi sino alla linea difensiva per poi essere pronti a ripartire. I due uomini di fascia del Napoli saranno costretti ad un super lavoro visto e considerato che anche i due terzini, Abate e Antonini si propongono spesso in fase offensiva. Una grossa mano ai due esterni, ma anche al centrocampo, in fase di copertura potrà e dovrà arrivare anche da Lavezzi e Hamsik.
La costruzione del gioco rossonero passa sempre tra i piedi di Andrea Pirlo, metronomo di centrocampo capace di dettare tempi e movimenti ai suoi compagni. Bloccare la principale fonte di gioco avversaria sacrificando magari uno dei tre davanti in pressing sul regista milanista potrebbe essere la mossa giusta per mettere in difficoltà gli undici di Allegri.
In fase di possesso invece il Napoli dovrà essere bravo ad approfittare, ripartendo velocemente, proprio degli ampi spazi concessi da una squadra che spesso si lancia all'attacco affidando la fase difensiva solo ai due centrali e a Gattuso.
Una partita quindi da giocare assolutamente su quei ritmi alti che caratterizzano gli azzurri e che hanno permesso al Napoli di battere squadre come Sampdoria e Roma.

Commenta Stampa
di Marco Marino
Riproduzione riservata ©