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Napoli-Novara, missione compiuta per gli azzurri


Napoli-Novara, missione compiuta per gli azzurri
22/04/2012, 10:04

LA VITTORIA ha l’effetto di un balsamo ricostituente. Il Napoli esegue senza sbavature il compitino Novara e si gode gli effetti positivi dei tre punti che restituiscono morale e persino una classifica nuovamente interessante – rosicchiate due lunghezze all’Udinese – in attesa della sfida della Lazio contro il Lecce. Missione compiuta, dunque, per cancellare le tossine di un periodo difficile. La difesa resta imbattuta ed è un’altra iniezione di fiducia. La squadra di Tesser a dire il vero assomiglia più ad uno sparring partner che arretra nel suo angolo e aspetta i colpi dell’avversario. Gli azzurri ne rifilano due nel primo tempo con Cavani e Cannavaro e poi sfiorano il ko nella ripresa. Il Matador, Dzemaili e Hamsik inscenano un vero e proprio tiro al bersaglio contro il malcapitato Fontana, ma il risultato non si sblocca. C’è gloria persino per Vargas. Mazzarri aspetta fino al 32’, poi gli regala uno scampolo di partita. I 25 mila del San Paolo l’avrebbero voluto titolare, ma il tecnico si affida ad un pragmatismo forse eccessivo considerando la consistenza del Novara. L’abito tattico – onde evitare spifferi – è abbastanza accollato con un solo attaccante di ruolo, Cavani. Il tridente, orfano di Lavezzi e Pandev, è riveduto e corretto. Hamsik e Dzemaili fanno rima con prudenza e attenzione. Il tecnico di San Vincenzo evidentemente si preoccupa più della condizione dei suoi che di un Novara praticamente nullo. I diciotto minuti di sosta forzata per l’infortunio all’arbitro Doveri (necessaria un’infiltrazione alla spalla destra) hanno un effetto a dir poco soporifero. Il ritmo è da allenamento. Gli azzurri non hanno alcuna intenzione di accelerare. Qualche sussulto del rientrante Maggio – il suo recupero è prezioso – e le buone geometrie di Inler fanno la differenza. Il Napoli non brilla, il motore gira al minimo ma tanto basta contro una squadra mai realmente pericolosa. Cavani e Maggio, decisivo il salvataggio su Gemiti, hanno due buone occasioni. Il Novara risponde con l’uscita di De Sanctis su Porcari poi diventa mansueto. Il vantaggio è un comodo regalo del portiere Fontana: sbaglia il rinvio, Dzemaili ne approfitta e serve Cavani, tutto solo in area di rigore. Tocco facile e vantaggio liberatorio al 21’. I venticinquemila del San Paolo tirano un sospiro di sollievo. Il Napoli trova un pizzico di fiducia, ma comunque resta ancorato ad un principio conservativo. Basta aspettare la nuova disattenzione del Novara per approfittarne. La respinta di Fontana sul diagonale di Cavani al 37’ è corta, Cannavaro è lesto sulla ribattuta e mette in ghiaccio una gara poco spettacolare. Il canovaccio resta lo stesso anche nella ripresa. Il Novara, quasi per onor di firma, prova ad avanzare il baricentro, il Napoli non aspetta altro: recupera palla e prova a distendersi. Hamsik e Cavani hanno vita abbastanza facile quando accelerano. Dzemaili sfiora il tris, ma Fontana respinge di piede. Finisce così. Il San Paolo si accontenta. Un’altra partita la aprirà Cavani a Sky: «Se resto? La società sa cosa deve fare, io fino all’ultimo giorno in azzurro darò il massimo».

FONTE: REPUBBLICA

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di Luigi Russo Spena
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