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LA TATTICA

Napoli-Palermo, la partita alla lavagna


Napoli-Palermo, la partita alla lavagna
01/05/2012, 05:05

Torna al passato Walter Mazzarri per l'importantissima sfida contro i rosanero: fuori Dzemaili per squalifica, l'allenatore toscano dovrebbe tornare al 3-4-2-1 con Pandev (poche le possibilità di vedere il Pocho in campo) ed Hamsik dietro Cavani. Nuova panchina quindi per Lavezzi che deve ancora recuperare la forma migliore dopo lo stop. Confermati sugli esterni Maggio e Zuniga, in mezzo al campo ci saranno Gargano ed Inler mentre in difesa troverà di nuovo posto l'argentino Fernandez (poche chance per Grava).
L'inserimento del macedone dal primo minuto farà si che il baricentro della squadra sia più alto e ciò permetterà di vedere in campo un Napoli simile a quello del secondo tempo contro la Roma quando gli azzurri hanno creato (e sbagliato) moltissime palle gol. Una punta in più costringerà Hamsik ad un maggiore lavoro di copertura, ma anche di riuscire ad essere devastante con i suoi classici inserimenti dalle retrovie negli spazi che riusciranno ad aprirgli Cavani e Pandev che amano muoversi molto su tutto il fronte d'attacco. Fondamentale come sempre sarà il lavoro dei due esterni che, favoriti dal centrocampo a 3 del Palermo, dovrebbero trovare maggiori spazi in fase offensiva.
Come detto in fase passiva prezioso sarà il lavoro del giocatore slovacco che dovrà trasformare il centrocampo azzurro in un muro a 5 e quello di Zuniga e Maggio nel fare al meglio quelle diagonali difensive costate care contro i giallorossi.
Assenti Mantovani, Balzaretti e Miccoli, l'ex allenatore azzurro Bortolo Mutti ha un solo dubbio: schierare Budan in avanti con Hernandez ed affidarsi quindi al 4-3-1-2, oppure optare per il doppio trequartista con Ilicic e Vazquez dietro l'uruguaiano. Nel primo caso, la difesa azzurra dovrà guardarsi, oltre che dalla velocità e dalla tecnica di Hernandez, anche dall'abilità di Budan nel gioco aereo. Poco mobile, l'attaccante croato è però forte fisicamente, nel proteggere il pallone e nel gioco aereo. Nel secondo invece, i difensori azzurri dovranno essere aiutati dai centrocampisti per arginare i movimenti tra le linee dello sloveno e dell'argentino, movimenti che spesso hanno creato problemi alla banda Mazzarri. Mettere uno tra Hamsik o Gargano in pressing su Ilicic potrebbere essere una mossa utile per fermare quello che è di certo, se in giornata, l'uomo più pericoloso dei siciliani.

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di Marco Marino
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