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LO SCRIVE "REPUBBLICA"

Napoli-Parma, Cavani cerca un gol "terapeutico"


Napoli-Parma, Cavani cerca un gol 'terapeutico'
14/10/2011, 10:10

Lo vogliono tutti in campo, domani sera al San Paolo contro il Parma. E infatti è molto probabile che Edinson Cavani giocherà: dal primo minuto. L’ultima parola toccherà a Mazzarri, che però aveva già dovuto rinunciare al suo Matador contro l’Inter, prima della sosta, e ora non sembra intenzionato a privarsene di nuovo.
Decisiva la rifinitura di oggi a Castel Volturno, in cui l’attaccante uruguaiano sarà l’osservato speciale. L’infortunio non preoccupa più, la stanchezza neppure. Ha invece fatto danni, sul morale del giocatore, il furto subito nell’appartamento di Lucrino durante la sua assenza. I tifosi si stanno mobilitando per dimostrargli la loro solidarietà dalle tribune, speranzosi di vederlo tra i titolari nei 90’ a Fuorigrotta. E anche i compagni fremono per riaverlo di nuovo al loro fianco, al centro del reparto offensivo azzurro, nella prima tappa del durissimo tour de force di ottobre che aspetta il Napoli. Il contributo del capocannoniere della squadra può diventare un decisivo valore aggiunto, in una gara che vale il primato solitario.
Gli azzurri, con una vittoria nell’anticipo di domani sera al San Paolo, si lascerebbero infatti alle spalle perlomeno per una notte le due attuali capolista: Juve e Udinese. Ecco perché la partita col Parma è tanto importante. Ed ecco perché si fa strada l’ipotesi di un ritorno tra i titolari del Matador, nonostante le vicissitudini di natura fisica e psicologica con cui l’attaccante azzurro ha dovuto fare i conti, nelle ultime settimane. Pochissimo da salvare, al di là della positiva parentesi con la Nazionale: un gol, una vittoria, un pareggio e i 180’ giocati dopo l’infortunio. Con il Napoli e Napoli, invece, c’è stato il primo vero periodo di blackout: al culmine di una luna di miele durata un anno e mezzo. È ora di ricominciare.
La medicina migliore è il ritorno in campo, nella speranza che un gol contro il Parma abbia un valore pure terapeutico. Cavani, al suo sbarco ieri mattina all’aeroporto di Capodichino, con figlio e moglie al seguito, era ancora di pessimo umore. Il centravanti è corso subito nella sua casa di Lucrino, visitata dai ladri durante il fine settimana scorso. Limitato l’inventario dei danni: portati via soprattutto abiti. I computer e anche altri oggetti cari al Matador sono sfuggiti alla razzia. Ma non sarà facile ricominciare la vita di tutti i giorni in quell’abitazione, che di colpo ha smesso di essere sicura e accogliente come prima.
Il trasloco è una priorità. Ieri s’è offerto il sindaco di Sant’Agnello. «Edinson può venire a vivere in Costiera, se vuole». Più probabile che l’attaccante si trasferisca in città. Oppure che cerchi un’altra sistemazione nella zona flegrea. Cavani ha bisogno di ritrovare al più presto la sua tranquillità. È un uomo dalla sensibilità speciale, il Matador. L’intrusione nei suoi affetti lo ha ferito molto di più del furto subito. Come capitò a Palermo, quando il centravanti subì un tentativo di aggressione assurdo.
Ma il calore del San Paolo può aiutarlo a voltare pagina, già in occasione della sfida di domani sera contro il Parma. Tocca ai tifosi aiutare il loro idolo a superare subito la brutta avventura. Napoli è un’altra cosa. Non basta un furto, per quanto odioso, a intaccare il feeling tra Cavani e la città. Ad Hamsik fu scippato il Rolex, senza che il rapporto del giocatore slovacco coi napoletani fosse compromesso. Sarà lo stesso anche per il Matador, per cui i tifosi del San Paolo stanno già preparando un’accoglienza molto speciale. Più complicata la missione del Fan club di Lucrino, che pure ieri si è mobilitato per far sentire il suo affetto all’attaccante. Ma il trasloco più importante è quello dall’infermeria al campo: il bomber è pronto a ricominciare.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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