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LA TATTICA

Napoli-Parma, La Partita alla Lavagna


Napoli-Parma, La Partita alla Lavagna
10/04/2010, 09:04

Il Parma di Guidolin è squadra tosta ed ordinata. Le sgroppate di Biabiany e la dinamicità di Galloppa i veri segreti della matricola ducale

 Inutile girarci intorno. Il Parma è sazio, e come spesso accade, al di là di qualsivoglia analisi tecnico-tattica, sarà la testa a farla da padrona. Fatta l’irrinunciabile premessa, guai a sottovalutare l’undici di Guidolin; l’ex tecnico di Palermo e Vicenza ha messo su un gran bel gruppo. I segreti? Beh, un pizzico di disciplina, una buona dose di robustezza e (soprattutto) il talento di due elementi che farebbero comodo a compagini d’alto rango. Biabiany è un piccolo Lavezzi. Un razzo, abile a dar profondità alla squadra, un siluro in ripartenza, uno che svaria tanto senza lasciare troppi punti di riferimento. Calciatori così rischiano sempre di far saltare il banco. A supporto della freschezza del francesino, ecco lì immortale Crespo, punto di riferimento, lui sì, dell’intera manovra offensiva gialloblu. In mezzo al campo, uomini buoni per ogni occasione. C’è il passo felpato del cileno Jimenez, regista avanzato alla Zidane che va a cercare spazio tra le due linee. Ci sono i taglialegna, Morrone e Valiani, e c’è Galloppa, sintesi perfetta del moderno mediocampista. Insomma, un reparto poco incline al palleggio e molto attento al pressing alto, a disturbo della manovra avversaria già nella propria trequarti. Insomma, ti rubo palla con pochi uomini dietro la linea della sfera e sfrutto lo spazio coi polmoni d’acciaio del mortifero Biabiany. Occhio anche alle ripartenze. Due, tre tocchi al massimo ed ecco le verticalizzazioni in profondità tanto care a Guidolin. E gli esterni? Buoni soprattutto per far numero quando c’è da stringere i denti. Zenoni e Lucarelli sono cagnacci consumati, difficile da colpire alle spalle senza un’adeguata ritmica di gara. Il Napoli dovrà proporsi con idee chiare, palleggio e pochi fronzoli. Inutile cercare di centrare il bersaglio alla disperata. Movimenti intelligenti, possibilmente tra le linee, aperture rapide sugli esterni e tanta pazienza. Il gol potrebbe non arrivare subito, ed il carattere e la testa potrebbero risultare fondamentali. Eh già, testa e cuore, vi ricorda mica qualcosa?


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di Alessandro Caradolfo
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