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LA TATTICA

Napoli-Roma, la partita alla lavagna


Napoli-Roma, la partita alla lavagna
18/12/2011, 01:12

Cambia ancora una volta formazione Luis Enrique, dall'inizio del campionato l'allenatore spagnolo non ha mai schierato lo stesso undici per due partite consecutive.
Il 4-3-3 dell'ex Barcellona è un modulo molto offensivo così come il suo gioco che si basa soprattutto sul possesso palla e sulla velocità, caratteristiche che potrebbero favorire il Napoli. Anche se il possesso palla degli avversari spesso rallenta il ritmo della partita, i giallorossi non verranno di certo al San Paolo per fare barricate, cosa che piace agli azzurri bravissimi nel colpire negli spazi lasciati aperti dagli avversari.
Il ritorno di De Rossi a centrocampo e di Juan al centro della difesa darà di certo una maggiore compattezza al reparto arretrato giallorosso. Gli azzurri quindi, in formazione tipo, dovranno attaccare la Roma soprattutto sulle fasce dove Maggio e Dossena dovrebbero avere la meglio su i due terzini giallorossi, Josè Angel e Taddei (oppure Rosi) più bravi ad offendere che a difendere. Sulla corsia di destra in particolare, dovesse giocare Rosi la gara della scorsa stagione all'Olimpico ha dimostrato come il romanista non è tecnicamente in grado di tamponare le avanzate del Pocho, stessa cosa nel caso dovesse scendere in campo il brasiliano Taddei, di certo più molto lento dell'argentino.
In fase passiva alla squadra di Mazzarri servirà l'aiuto dei tre davanti che dovrannno tornare sulla linea mediana per pressare i portatori di palla. Con le tre punte inoltre i giallorossi si ritroveranno in inferiorità numerica a centrocampo, cosa che potrebbe favorire molto Inler e Gargano che dovranno recuperare e lanciare velocemente i tre tenori. Gli stessi centrocampisti e gli esterni azzurri dovranno aiutare il terzetto di difesa che non dovrà, assolutamente, mai trovarsi in situazione di parità numerica con gli attaccanti giallorossi. 

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di Marco Marino
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