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Il ct alla vigilia

Nazionale, Prandelli: «Attenti all'Armenia»

«Insigne sta bene, mi auguro che possa aiutare l'Italia»

Prandelli con l'allenatore della Nuova Quarto, Amorosetti
Prandelli con l'allenatore della Nuova Quarto, Amorosetti
14/10/2013, 20:12

NAPOLI - Oggi a Quarto, domani al San Paolo. Due sfide in due giorni per la nazionale di Cesare Prandelli: oggi quella contro la camorra, domani quella ben più amichevole contro l'Armenia, con cui gli azzurri daranno il congedo alle qualificazioni mondiali. Migliaia di tifosi hanno accolto sotto il sole di Quarto la Nazionale, una vera e propria festa per l'allenamento organizzato sul campo della squadra nata sulle ceneri della precedente società sequestrata dalla magistratura per rapporti con un clan camorristico locale. «Un messaggio per la legalità - ha detto il presidente federale Giancarlo Abete - per sostenere una battaglia di civiltà, di rispetto delle regole. La nuova Quarto sta facendo un percorso importante non solo dal punto di vista sportivo ma del messaggio di un territorio. La Nazionale è a Quarto per dimostrare la vicinanza, la solidarietà, l'adesione ai valori in cui ci riconosciamo. La nostra presenza vale più di tante parole». Prima dell'allenamento il presidente Abete e Cesare Prandelli hanno ricevuto in dono una maglia personalizzata del Nuovo Quarto, mentre a Gigi Buffon è stata consegnata in veste di capitano una t-shirt con la scritta 'La Camorra non vale niente'. Poi è la volta del ct azzurro, Cesare Prandelli, che non scioglie i dubbi sulla formazione che scenderà in campo al San Paolo: «Dopo l'allenamento saremo più precisi. Primo devo valutare qualche giocatore. Balotelli? E' presto per dirlo. Speriamo che non abbia nulla e valuteremo. Ieri ha fatto un buon allenamento. Stamane una esibizione. Stasera vedremo». Così il ct della Nazionale, Cesare Prandelli, alla vigilia della sfida contro l'Armenia, ultima gara delle qualificazioni ai Mondiali del 2014. Il ct azzurro ha anche commentato le ultime vicende riguardanti Balotelli, come sempre al centro dell'attenzione. «Siamo sempre esagerati nei confronti di Mario anche se lui se le va a cercare - ha spiegato Prandelli in conferenza stampa al San Paolo -. Su questo argomento ha già parlato il presidente Abete. Per me il discorso è chiuso. Se do la mia spiegazione qualcuno mi risponde. Questa serra vorrei parlare di calcio». Interrogato su Cassano, Prandelli ha poi affermato: «Cassano? Non rispondo anche perché lui non c'è. Dobbiamo vincere con l'Armenia. Sono preoccupato perché c'è stata troppa dispersione in questi giorni. E' un momento particolare non difficile. Abbiamo l'obbligo di giocare bene. Troviamo l'Armenia che ha ancora qualche possibilità di qualificarsi. Hanno quattro giocatori difficili da marcare. Le chiusure preventive dovranno essere la nostra forza. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto». Infine il ct azzurro vira sul napoletano in Nazionale: Lorenzo Insigne. «Insigne sta molto bene, mi auguro che possa aiutare l'Italia nella zona del campo dove lui si trova bene. Vogliamo giocare di fronte una cornice di pubblico che può dare tantissimo. Ci auguriamo che ci possa spingere al successo».

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di Redazione
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