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Nela: "Napoli? Peccato per l'Europa League"


Nela: 'Napoli? Peccato per l'Europa League'
18/05/2011, 14:05

A Radio Crc è intervenuto Sebino Nela, ex calciatore di Napoli e Roma:
“Il Napoli avrebbe potuto andare più avanti in Europa League, ma l’anno prossimo potrà rifarsi giocando la Champions League. Il Napoli si confronterà con altre realtà, è importate giocare la Champions prima di tutto per una questione di immagine e poi perché vai a scontrarti con squadre davvero importanti e che hanno fatto la storia, giocare la Champions significa anche crescere. C’è rimedio se l’allenatore dovesse andare via, c’è rimedio se il miglior giocatore dovesse andare via, c’è solo da capire la società quale linea vorrà intraprendere. De Laurentiis ha fatto finora un ottimo lavoro. Chi vuole rimanere è bene, altrimenti liberi di andarsene, morto un Papa se ne fa un altro. A volte si può fare un passo indietro, ma l’importante è avere la voglia comune di proseguire questo cammino. Il 30 maggio dell’84 è una data che mi è rimasta dentro. In quegli anni in Coppa Uefa c’erano degli squadroni incredibili. E nonostante abbia dei ricordi calcistici pessimi, il Liverpool è sempre stata la squadra a me più simpatica in assoluto, è sempre stata ed è ancora la squadra che seguo con piacere. Anfield poi è il tempio del calcio, un tifoso del calcio almeno una volta nella vita deve andare a vedere in quello stadio giocare il Liverpool. Il Napoli non necessariamente deve comprare molti giocatori, può anche fare delle comproprietà, dei prestiti. A Liverpool il Napoli dominava la partita, poi entrò uno dei migliori giocatori al mondo che ha vinto da solo. De Rossi aveva tutto per arrivare ad esser un giocatore ai livelli di Gerrard. In Italia nasce il talento perché è talento, fuori anche chi non nasce talento può maturare a tal punto da diventare un calciatore di grandissimi livelli. La Juventus ha venduto Zidane per Del Piero, il Milan ha venduto Kakà, insomma non sempre mandare via un calciatore importante diventa penalizzante. Nel mondo ci sono tanti calciatori, e tutti si rimpiazzano. Solo un Maradona, un Pelè non puoi rimpiazzare, ma altrimenti ci sono tanti talenti in giro per il mondo, bisogna però essere bravi a giocare d’anticipo. In questo momento ho ricevuto un paio di proposte da parte di squadre di serie A, ma vorrei capire meglio i progetti delle squadre in questione. Voglio valutare bene la cosa e poi decidere, mi piacerebbe mettere a disposizione le competenze che ho”.

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di Roberto Russo
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