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Nesti: "Cavani, punto di riferimento spirituale"


Nesti: 'Cavani, punto di riferimento spirituale'
19/03/2011, 13:03

Napoli è una città speciale. Se riesci a entrarle nel cuore, è capace di offrirti tutto, e a volte anche troppo. Come non ricordare il caso Maradona? Prima "divinità" laica del pallone. Poi emblema del vizio e dell'autodistruzione. Tutto nel giro di pochi anni, perché certi fuochi all'inizio scaldano, ma dopo bruciano.
E' possibile, per chi diventa famoso, rimanere al di fuori delle lusinghe materiali? Quando il Napoli conquistò il primo scudetto, a guidarlo c'era un uomo scostante fino all'antipatia, ma saldo nei principi: Ottavio Bianchi. Con Maradona avrebbe vinto chiunque, direte voi. Tante partite sì. Un campionato non lo so.
Ora, laddove imperavano più le discoteche degli allenamenti, è arrivato un personaggio inconsueto. "Voi siete la luce del mondo... Nemmeno si accende una lucerna per metterla sotto il moggio; la si pone invece sul candelabro affinché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa" (Mt 5,14-15).
Quella "luce", nello spogliatoio dei partenopei, è garantita dall'uruguayano Edinson Cavani, un bomber di razza di 24 anni. Anche lui, come Kakà e Legrottaglie, ha illuminato un ambiente dorato, nel quale ciò che brilla può spegnerti "dentro", solo che ci si lasci travolgere dalle tentazioni.
Quando gli chiedono se appartiene a una associazione, risponde: "Io appartengo a Gesù". Sa bene che 2 gravi infortuni, a un ginocchio e a una caviglia, sarebbero stati in grado di metterlo kappaò, ma sa anche di "avere sperimentato l'aiuto del Signore". La sua carriera ha potuto continuare, e i risultati si vedono.
Nel libro "Quello che ho nel cuore", Cavani parla di Dio, calcio, Fede, famiglia e umiltà. Ricorda le esperienze giovanili presso i salesiani, confermando come una infanzia, vissuta seguendo modelli seri e costruttivi, rappresenti le "fondamenta" di una "casa" resistente a qualsiasi burrasca, di tipo esistenziale.
A Edinson auguro di restare sempre così, e di diventare un punto di riferimento spirituale per i compagni di squadra, come per i tifosi. Oggi, purtroppo, conta più questo esempio che mille prediche nelle chiese. E' proprio dal mondo materiale che devono arrivare importanti segnali in contro-tendenza.
FONTE: CarloNesti.it

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di Redazione
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