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Il presidente dell'Aia commenta gli errori dell'ultimo turno

Nicchi:"Errore a Cagliari ma il bilancio è positivo"


Nicchi:'Errore a Cagliari ma il bilancio è positivo'
17/01/2011, 12:01

Gli arbitri di Serie A nel pieno di una nuova bufera. La prima giornata di ritorno ha fatto riesplodere il polverone delle polemiche. I goal di Roma, Lazio e Cagliari, viziati da posizioni irregolari, hanno riacceso i dibattiti del lunedì. La risposta del presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, non si è fatta attendere attendere. “Quello a Cagliari è stato un errore evidente - ha ammesso Nicchi ai microfoni di Radio Anch'io Sport. Si vuole fare il confronto uomo-macchina, ma per me non sarà mai possibile. Il calcio è bello, stiamo attenti a non sciuparlo ed esasperarlo. Quando si sbaglia non si può far nulla se non chiedere spiegazioni a scopo didattico. L'assistente Papi è il migliore d'Italia e insieme a lui c'era uno dei migliori arbitri. Il designatore ha già parlato con l'assistente che si è detto molto dispiaciuto di non aver visto bene il momento del passaggio”. Più cauto il giudizio di Nicchi sulla rete realizzata dalla Roma a Cesena:”Il goal della Roma non è paragonabile a quello del Cagliari, non si riesce a comprendere se a Cesena ci fosse il fuorigioco”. Per Nicchi, in ogni caso, il bilancio degli errori arbitrali è comunque positivo. “In dieci gare di Serie A, ogni quaterna arbitrale prende circa 50 decisioni. Parliamo di 500 decisioni a domenica e il più delle volte si parla di 2-3 errori complessivi. Stiamo tutti attenti a non esasperare. Tutto si ripercuote non solo sull'immagine del nostro calcio, ma anche in modo pericoloso nei campi di periferia, con dichiarazioni assurde che provocano violenze e portano noi, come categoria arbitrale, ad una media di 150 arbitri all'anno che finiscono al pronto soccorso”.

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di Massimo La Porta
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