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BIGLIETTI INACCESSIBILI

Niente Chelsea-Napoli per i napoletani "londinesi"


Niente Chelsea-Napoli per i napoletani 'londinesi'
20/01/2012, 09:01

Si contano, si cercano, si ritrovano, ma soprattutto sono a caccia di biglietti. Ma quanti sono i tifosi napoletani a Londra? Le stime, tutt'altro che ufficiali, dicono intorno alle tremila unità. Oggi la domanda ricorrente è come procurarsi un biglietto per Chelsea-Napoli del 14 marzo. La doccia fredda è arrivata dai Blues che hanno sospeso la vendita della membership, quella card che permette di ottenere in prelazione biglietti, merchandising, prenotazione. La sospensione significa che i tifosi napoletani a Londra non potranno acquistare biglietti se non del settore ospiti, venduti tutti a Napoli (2500 circa) e praticamente inaccessibili. «Il Chelsea le ha bloccate - spiega Marco La Nave presidente del Napoli fans club London - perché da Napoli hanno fatto troppe richieste. Qui non è come in Italia. Se acquisti un biglietto, ma hanno un sospetto che possa creare problemi alla sicurezza, ti chiedono un documento e non ti permettono l'ingresso». I duecento ragazzi che si radunano settimanalmente al bar Italia Uno di Felice nel centro di Londra, hanno deciso di scrivere una lettera al Chelsea ed un'altra al Napoli. Ai blues vogliono spiegare che non hanno nulla da temere, alla società partenopea che sarebbe logico riservare uno stock di biglietti, anche minimo per quei club che fanno da catalizzatore della passione azzurra nelle grandi città europee. Napoli ha anche messo una sua quinta colonna a due passi dallo Stamford Bridge. Si chiama «Napule», è un ristorante gestito da siciliani e quando arriva una squadra italiana si compatta. «Biglietti ne hanno chiesti - dice Fabio Morello, manager del locale - ma c'è poco da fare. Quando venne la Juve io ne comprai uno dai bagarini londinesi». C'è anche chi ha provato a prendere uno Sky Box, come i ragazzi di «Donna Margherita» ma di fronte alla richiesta di quasi ventimila sterline si sono arresi. «La vedremo al locale come al solito - raccontano - del resto se non hai il biglietto è dura».
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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