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PARLA MAZZARRI

"Niente obiettivi, ma io voglio vincere sempre"


'Niente obiettivi, ma io voglio vincere sempre'
30/04/2010, 13:04

Walter Mazzarri, dai microfoni di Marte Sport Live chiede ai suoi massima concentrazione per la sfida di domenica a Verona.
"Il Chievo e il Catania sono state le uniche due squadre che ci misero in difficoltà all'andata, non dobbiamo dimenticarlo. Loro giocano bene, hanno dei buoni valori e un gioco consolidato. Bisogna stare attenti, hanno già raggiunto la salvezza, hanno la mente sgombra e questo vuol dire che spesso anche le cose difficili ti vengono con naturalezza. Per fare il nostro gioco dobbiamo essere attenti a non far giocare loro. Ci vuole concentrazione. I finali di campionato sono anche caratterizzati dalla fortuna di trovare la squadra che magari non sta bene, che pensa a chissà cosa. Prima di una partita non si può mai dire cosa è un vantaggio e cosa no. Noi non dobbiamo pensare a questo, basti ricordare la sfida con il Parma."
Il mister, partendo dalla festa per il ventennale del secondo scudetto del Napoli, a chi gli chiede se anche lui ha voglia di vincere con la squadra azzurra, ripete quello che ha sempre detto. "Di certe cose parlerò a fine stagione. Chiaro che è bello vincere a Napoli, ma io penso a preparare queste tre finali. Io non parlo mai di obiettivi, l'ho sempre detto e continuerò così. Non penso al meno uno dalla Juve o al più cinque sul Genoa. Adesso non ci interessa questo, ci interessa arrivare carichi contro il Chievo, giocare come sappiamo fare e sperare che questa volta gli episodi siano dalla nostra parte. Si deve fare gol, ci è mancato solo quello nelle ultime partite. Questa è una squadra giovane, fatta da giocatori che non hanno quasi mai lottato per grandi traguardi. Squadre come Milan, Inter, Roma, partono avvantaggiate perchè hanno giocatori abituati a lottare per i primi posti."
La formazione per domenica presenta ancora qualche dubbio.
"Maggio per giocare titolare deve stare bene. Dovrà fare altri provini prima di capire se potrà giocare dal primo minuto. Lavezzi in questa settimana lo abbiamo adoperato con molta cautela per poterlo avere dall'inizio senza ricadute. Sembra recuperato."
Una parola anche sul Tanque. "I giocatori devono fare tutto a cento all'ora, tranne quando sono davanti al portiere dove si devono fermare un attimo e magari pensare. Questo però vale per Denis come per tutti, visti che le palle gol sono capitate sui piedi di tutti e spesso si sono sbagliate. Sono tutti ragazzi giovani che, soprattutto al San Paolo, vogliono spaccare il mondo e spesso la frenesia li fa sbagliare."
Infine un pensiero sul'ambiente, secondo il mister tutto dalla parte della squadra. "Con il pubblico c'è un ottimo rapporto, dovuto anche al fatto che io non ho mai promesso nulla ma ho sempre detto che avremmo cercato di arrivare quanto più in alto è possibile. Io sono uno che vuole sempre vincere. Il pareggio con il Cagliari mi brucia ancora. I bilanci però li farò alla fine della stagione, faccio fatica a tirare le somme adesso che mancano ancora tre partite. Le situazione vanno viste e studiate sul largo raggio. Non si può ragionare solo sul risultato e sperare di ottenere tutto e subito. Se vuoi costruire qualcosa senza svenarti allora devi pensare di poter ottenre certi risultati in un paio d'anni almeno. "

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di Marco Marino
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