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Nocerino: "Vado in Champions col Palermo"


Nocerino: 'Vado in Champions col Palermo'
06/12/2010, 14:12

Parlare di Cavani, Lavezzi, Hamsik, Pastore, Miccoli e Ilicic è come presentare al pubblico un libro di Grisham o di Follett: un best seller garantito. Napoli-Palermo, però, è anche la partita di gente tosta, di quei mediani celebrati in parole e musica preziosi come l'oro. Gente come Antonio Nocerino, che per le idee di Rossi è un uomo chiave ma che è anche napoletano. Di Santa Lucia, per la precisione.

Uno dei migliori centrocampisti del campionato di nuovo in corsa per la Nazionale: fisico, sagacia tattica e qualche gol. Come con la Roma. Uno che Mazzarri avrebbe voluto per il suo centrocampo. E allora, faccia a faccia. Con una squadra ambiziosa quanto gli azzurri e con un giocatore che il Napoli ha seguito per un po' in estate. Dopo l'acquisto di Cavani. Guarda caso suo grande amico: Edy e Antonio in Sicilia facevano coppia fissa, e anche oggi la stima e l'affetto sono intatti e coltivati (sebbene a distanza).

Parlano al telefono, i due. E oggi si vedranno. Da avversari. 'Edy è un amico, sono felice che per lui le cose stiano andando per il verso giusto: in campo, però, ognuno deve fare gli interessi della propria squadra'. Anche per Nocerino la storia stagionale è di quelle esaltanti: il Palermo ha un punto in meno del Napoli e da un po' di giornate corre a mille all'ora, orchestrata da un allenatore-maestro e lanciata dal talento di Pastore e company.

I mediani come Antonio, però, sono fondamentali: 'Abbiamo un grande gruppo, composto da gente sempre disposta al sacrificio. Siamo molto uniti', il pensiero ricorrente. Tutti per un solo obiettivo: conquistare un posto per la prossima Champions League, sfuggita sia al Napoli sia al Palermo nel campionato precedente. L'amarezza è in cantiere, ora resta soltanto il traguardo: 'Credo che entrambe le squadre possano mirare al prestigio di una competizione del genere - ha sempre detto il 25enne centrocampista rosanero -: hanno cambiato poco, hanno due ottimi allenatori e un gruppo solido'.

Risultato: pensano in grande. A proposito di cambiamenti: da quando è arrivato De Laurentiis, il club azzurro ha pensato più d'una volta a Nocerino, ma alla fine non se n'è mai fatto nulla. E così Antonio da Santa Lucia è diventato un idolo di Palermo: 'E' meravigliosa, simile a Napoli', le parole sempre regalate a una città che lo ama. E che coccola la sua famiglia: la moglie Federica, conosciuta a 15 anni a Torino, ai tempi della grande scuola Juve, e il figlio Francesco.

E poi, per condividere l'aria di casa c'è sempre il suo manager, Marco Sommella, giovane esponente di una dinastia calcistica napoletana, che fa la spola con la Sicilia. L'amarcord, comunque, va nel cassetto: nulla da dire, solo giocare. E confrontarsi con il dirimpettaio Gargano, stesso numero di maglia, il 23, ma caratteristiche differenti. L'emozione, invece, sarà evidente: per un napoletano, come Antonio, il San Paolo di notte ha sempre un certo fascino.

E i retroscena non mancano: ha imparato un po' di spagnolo per dialogare con Pastore, il faro che illumina di classe la squadra, ma in campo non è difficile sentirlo scambiare opinioni in dialetto stretto insieme con Migliaccio, napoletano come lui e compagno di reparto. E pensare che il suo tormentone musicale personale è la versione remix di 'Tu vuo fa l'americano'. Ma è nato a Napoli.

Fonte: Il Mattino.

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di Salvatore Formisano
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