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IL PRESIDENTE

"Non mi tiro indietro,ma voglio i conti in ordine"


'Non mi tiro indietro,ma voglio i conti in ordine'
08/07/2010, 13:07

Ai microfoni di Marte Sport Live, il presidente Aurelio De Laurentiis, parla del suo Napoli che oggi si raduna, senza però aver messo a segno nessun importante colpo di mercato. "Auguro a tutti i calciatori del Napoli di essere in sintonia con il mondo dei tifosi e di lavorare per una causa comune. Il Napoli è una delle cose più importanti del territorio di questa città. Rappresentiamo una bandiera con cuore, umiltà, passione e grande anima. Bisogna mettere da parte dei nostri egoismi ed entrare nel mio concetto di fare gruppo. Ha pagato pure ai Mondiali. Il gol di Puyol è esemplare, tutta la Spagna era concentratissima. Sembravano delle furie inesauribili ma con una sportività encomiabile. C'era quel senso genuino del calcio. Questo mi ha colpito e vorrei che lo facessero anche i protagonisti del mio Napoli". In questo ritiro c'è Mazzarri, l'allenatore su cui il presidente punta tutto, sin dall'inizio: "Sarà il nostro valore aggiunto. Ce l'ho dal ritiro, era quello che volevo da due anni. Avrà tutto il tempo per verificare atteggiamenti, personalità, attitudine e resistenza di ciascun singolo giocatore. Abbiamo due mesi di prove generali. Il 3 agosto giocheremo al San Paolo, poi c'è la grande avventura dell'Europa League tra il 19 e il 26 agosto. Non sappiamo ancora quando giocheremo in casa. Dobbiamo aspettare il sorteggio del 6 agosto". Santacroce e Dossena, che nello scorso campionato non hanno praticamente mai giocato, rappresentano due nuovi acquisti: "Non hanno mai giocato nello scorso campionato, lui si ritrova con due innesti in più. Vuole valutare Vitale, crede che abbia delle possibilità. Anche Blasi è un giocatore importante, proviene dalla Juve e ha fatto benissimo in maglia azzurra per un certo periodo. Abbiamo già delle belle novità". I tifosi però hanno grandi aspettative: "Proprio come me, voglio i risultati sempre nell'ambito di mantenere i conti in ordine. Ho rinnovato il contratto a Mazzarri fino al 2013, l'ho conosciuto e non credo di sbagliarmi. E' un nostro punto di riferimento importante e da lui ripartiamo. Non mi farò trascinare dalla frenesia di alcuni tifosi. Il mio obiettivo è semplice: il Napoli non deve mai tornare in una situazione di pericolo come accadeva in passato. L'amore per la squadra non deve essere cieco, ma razionale. A me non interessa vincere uno scudetto e non fare più nulla per i successivi trent'anni. Il Napoli deve avere la sua vita evolutiva parallela ad un calcio che va assolutamente cambiato. Sono convinto che faremo grandi risultati. Non voglio un fuoco d'artificio, ma una costanza di rendimento". Inizia la nuova stagione e inizia anche la campagna abbonamenti: "Io ero in debito con loro, l'anno scorso non gli abbiamo restituito una partita. Sarà fatto quest'anno. I prezzi resteranno invariati. Dico a tutti di non preoccuparsi della tessera del tifoso, io mi sono battuto contro la cecità di non volerla sperimentare prima. Non credo sia sbagliata, sarà necessaria per abbonarsi. Sarà una specie di carta di credito che potrete caricare come volete. Avrete una serie di sconti anche durante i viaggi. Piuttosto che rifiutarla, cerchiamo di renderla funzionale in modo da renderla un modello da esportare. Noi dobbiamo rispettare le regole. E' inutile non abbonarsi, sarebbe un autogol". Per ora il mercato in entrata è fermo. "Premetto che investo anche nel calcio. La situazione è semplice: nel cinema, non prendo Tom Cruise per farlo recitare in italiano in un film che non mi permette di ammortizzare i costi. Per questo io dico che dobbiamo cambiare il nostro movimento. Organizziamo un altro tipo di campionato. E poi vanno cambiati i rapporti con le Federazioni. Qualcuno mi chiede di cacciare i soldi? Non mi sono mai tirato indietro, in un rapporto di corretto mercato. I club sono delle società per azioni, i conti vanno tenuti in ordine. Se vogliamo andare avanti in maniera corretta, bisogna procedere come stiamo facendo: nuovi osservatori, scouting sui talenti di tutto il mondo. Non si può avere sempre il divo affermato. Dobbiamo rapportarci al mercato. L'Inter, la Juve, il Milan fanno ragionamenti diversi rispetto a cinque anni fa. Ma io non cambio idea: dobbiamo portare il Napoli in alto a livello mondiale".

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di Marco Marino
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