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L'AMBIZIONE

"Non poniamoci obiettivi, siamo un grande gruppo"


'Non poniamoci obiettivi, siamo un grande gruppo'
20/11/2010, 10:11

Intervenuto nel corso di Marte Sport Live, il centrocampista azzurro Michele Pazienza, ha parlato di nazionale, di un momento buio vissuto all'inizio della sua avventura napoletana e della prossima sfida con il Bologna.
"Siamo un gruppo è affiatato, ci sono grandi giocatori come Lavezzi, Cavani e Hamsik e altri come me. Anche i nuovi stanno facendo sempre meglio. Se restiamo uniti e umili, possiamo conquistare traguardi importanti. Porci un obiettivo sarebbe come mettere un peso sulle nostre spalle, aspettiamo ancora un po' per definirlo".
Domenica al San Paolo arriva il Bologna
"Non dobbiamo pensare ai loro problemi societari, dobbiamo solo fare il nostro dovere. Non pensiamo che loro verranno qui per regalarci i tre punti. Siamo pronti ad affrontare un nuovo ciclo fino a Natale".
Molti criticano la squadra nonostante sia terza in classifica
"La nostra è una squadra molto intelligente. Molte persone ci hanno criticato dopo la sconfitta di Roma nonostante il terzo posto. Noi ascoltiamo queste critiche e le usiamo come spinta per non sederci mai sugli allori."
C'è stato un momento in cui Pazienza doveva andar via da Napoli.
"All'inizio della scorsa stagione io dovevo andare via ma poichè non avevo quasi mai giocato e anche quando ero sceso in campo aveva fatto male e per me quindi non c'era mercato. Chi aveva tante offerte invece era Blasi e così la società decise di cedere lui. Rimasi convinto che sarei andato via a gennaio. Poi le cose sono cambiate, ho avuto le mie occasioni e le ho sfruttate bene. Mazzarri mi ha permesso di esprimermi al massimo, lui è stato fondamentale nella mia svolta."
Capitolo nazionale
"Ogni gicatore spera sempre nella nazionale, almeno una volta vorrei indossare la maglia azzurra. Evidentemente il mister non ritiene che il mio gioco sia adatto alla sua idea di squadra. Io conosco molto bene il mister e lui conosce molto bene me. Prandelli è una bravissima persona e fa le sue scelte sempre con un criterio. Io comunque ci spero e continuo a lavorare. Molti miei compagni in questi giorni sono andati via per le partite delle nazionali e questo è sempre un problema perchè un giorno o al massimo due per preparare una partita sono sempre pochi."
Il centrocampista della Fiorentina D'Agostino, parlando di Ledesma, ha detto che ognugno dovrebbe giocare con la nazionale del proprio paese.
"Non sono d'accordo, se le regole permettono che un giocatore nato in Argentina vesta la maglia dell'Italia è giusto che questo vada in nazionale se si merita la chiamata sul campo."
Infine una promessa
"Voglio fare un gol al più presto, spero di riuscirci quanto prima possibile."

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di Marco Marino
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