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Nove punti, ed un calendario che strizza l'occhio


Nove punti, ed un calendario che strizza l'occhio
10/12/2011, 10:12

Ancora tre. Tre partite alla fine dell'anno. Tre punti da conquistare in ogni singola sfida. In totale fanno nove, per rilanciarsi anche in un'altra folle ed appassionata corsa. Quella allo Scudetto. Il sentiero è più morbido che in Europa. Ma per restare nel gruppetto dei favoriti bisogna riprendere la corsa sciolta ed il passo felpato dei primi chilometri percorsi. Farlo non è impossibile. Lo dicono i numeri, lo credono i tifosi. Ed anche il calendario, da oggi alla pausa natalizia, strizza l'occhio al Napoli.

RIVALI DIRETTE - Mazzarri e truppa hanno nell'ordine: Novara, Roma e Genoa. Nessuna delle tre avversarie viaggia a ritmi Champions. Anzi, delle tre solo i capitolini riposano nella parte medio-alta della classifica (17 punti, tre in meno del Napoli). Piemontesi e liguri si guardano invece le spalle dalla zona retrocessione. E, quanto al gioco, nessuna delle tre pare avere tanta lucidità e dinamismo da poter impensierire seriamente gli azzurri. E allora, le tre sfide non sono poi così impossibili. Il tragitto parte domani, dalla piana chiamata Novara. Si sale di livello con i giallorossi, prima di scollinare nel recupero della prima giornata contro il Grifone. Un sali e scendi da percorrere d'un fiato, e con la grinta giusta. Guai a prestare poca attenzione all'avversario.

LE ALTRE - Nove punti significherebbero bottino pieno e posizioni guadagnate. Questo è poco ma sicuro. E anche qui ci mette lo zampino il calendario. Le squadre che precedono il Napoli sono: Lazio, Udinese, Milan e Juventus. E, ironia della sorte, in tre gare ci sono ben due scontri diretti. Lazio e Udinese si incroceranno nella prossima di campionato. Friulani e juventini, invece, nel recupero della prima giornata. La Juventus, poi, ha anche il derby piemontese col Novara, non una gara impossibile, ma pur sempre un derby. Si salva solo il Milan che nella sua lista ha Bologna,Siena e Cagliari. Ma occhio alla trasferta sarda. Lì i diavoli rossoneri hanno sempre sofferto più del necessario.

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di Salvatore Formisano
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