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Nuoto di Fondo, 16 atleti campani alla "Traversata delo Stretto"


Nuoto di Fondo, 16 atleti campani alla 'Traversata delo Stretto'
05/08/2011, 13:08

Napoli, 5 agosto 2011- Si svolgerà domenica 7 agosto, con partenza alle 11.30, la 47.ma edizione della gara di nuoto di fondo della Traversata dello Stretto che impegnerà i partecipanti, su un percorso in mare tra Messina e Reggio Calabria, della lunghezza di 5,2 chilometri.

Tra i cento partecipanti, tutti rigorosamente su invito, anche una folta pattuglia di atleti della nostra regione. Saranno infatti ben 16 le presenze, tra agonisti e Master, dei nuotatori campani che prenderanno il via dal lido Orcynus a Punta Faro (Messina) per doppiare la prima boa al cancello siciliano di Capo Peloro, dopo 400 metri e poi quella calabra di Cannitello, all’altezza della Chiesa Bianca, cancello che li immetterà sul traguardo finale posto a Punta Pezzo di Villa San Giovanni (RC).

Tra i gli agonisti dei gruppi militari, della Fiamme Oro e dei Carabinieri, anche molti Master che del nuoto di fondo ne fanno un hobby come l’imprenditore Fabrizio Jemma del club San Mauro Nuoto, categoria Master 50, che partecipa due volte: sia a come atleta, sia come sponsor

“La doppia identità che mi lega a questa gara, così importante e che vede la partecipazione dei migliori nuotatori di fondo del panorama internazionale, - afferma Fabrizio Jemma - mi garantisce una visibilità aziendale alla quale mi farebbe piacere far seguire un risultato tecnico di rilievo, il podio sarebbe un ottimo traguardo”

Nuota da oltre 14 anni, ma il suo lavoro è il vero hobby, un’azienda nata da soli 4 anni che però vanta un ventennio di esperienza nel settore della fonti rinnovabili o meglio della cosiddetta green economy. Pannelli solari per aziende di giorno e poi subito in piscina o a mare ad allenarsi nel pomeriggio. Una filosofia di vita tutta al naturale per un atleta-sponsor di grande efficienza che non nasconde le difficoltà di questa gara.

“Una prova impegnativa, non tanto per la distanza, accettabile se si pensa alla Capri-Napoli, ma sicuramente più difficile a causa delle forti correnti dello Stretto di Messina. Tra la Sicilia e la Calabria la corrente del mare è a due sensi, durante la giornata di gara avremo ben tre soluzioni differenti con corrente a scendere verso il mare Ionio quando nuoteremo sotto le due coste ed una corrente a salire verso il Tirreno nella fase centrale della gara”.

Avversità che i napoletani conoscono bene visto i 22 successi conseguiti nelle edizioni precedenti con un dominio del gruppo Carabinieri (16 titoli) tra il 1975 ed il 1999 e della Fiamme Oro (4 titoli) consecutivamente dal 2006 al 2009 e che vede anche la vittoria dei master del CN Posillipo (Travaglio e Aversa) nelle edizioni del 1962 e -63.

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di Redazione
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