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Creazione di un unicum calcistico del territorio

Nuova squadra di calcio nel Comune di Santa Croce sull'Arno


Nuova squadra di calcio nel Comune di Santa Croce sull'Arno
27/06/2011, 13:06

Santa Croce sull'Arno (PI) - E' ufficiale. Prende corpo il progetto della nuova squadra di calcio nel Comune di Santa Croce sull'Arno (PI), che nasce dalla fusione del Ponsacco calcio e della Giovanile Staffoli del presidente Luca Macchi, che nei prossimi giorni presenterà, presso la sede della FIGC a Coverciano, tutta la documentazione attestante, la costituzione dell' Asd Pelli SantaCroce Sport, ai sensi dell'art. 20 NOIF.

Il progetto relativo alla nuova realtà calcistica santacrocese promosso da Maurizio Zini, che vuole creare un “unicum” calcistico territoriale, delle squadre presenti nel capoluogo e nella frazione, ha già ricevuto il pieno sostegno dell'Amministrazione Comunale di Santa Croce sull'Arno, di Renzo Soldani della Cuoiopelli Sport (calcio amatori), di Giancarlo Favini dello Spas Staffoli (seconda categoria), dello storico presidente Plinio Donati della Cuoiopelli Sporting Club (calcio a 5) e di tanti sportivi ed ex dirigenti santacrocesi, interessati nuovamente a partecipare attivamente, a questa nuova dinamica realtà che è in attesa, della ratifica ufficiale, per far approdare a Santa Croce, il campionato nazionale di Serie D considerato la serie A dei Dilettanti e tutte le categorie conseguenti, ovvero gli Juniores Nazionali insieme agli Allievi e Giovanissimi Regionali.

Scende quindi ufficialmente in campo Antonio Passerai, il vulcanico presidente che da “attento ascoltatore” diventa in questa prima fase, Presidente in pectore del nuovo sodalizio sportivo, e che dichiara entusiasta: “ho sempre detto che purtroppo a Ponsacco non esistevano più le condizioni economiche per fare un campionato di livello come la serie D, non potevo, completamente da solo, portare avanti il tutto, come finanziariamente ho fatto in questi ultimi quattro anni. Come ho più volte dichiarato anche all'assemblea pubblica, avevo lasciato altri giorni di tempo, al comitato promotore ponsacchino per reperire almeno una parte dei fondi necessari per il campionato, ma ad oggi, anche questo non è avvenuto. Voglio ribadire che Ponsacco mi rimarrà comunque sempre nel cuore e se ci fosse l'esigenza, sono disponibile a dare un mio contributo personale. Ma da oggi devo pensare a Santa Croce e al rilancio dei colori biancorossi, a questa nuova avventura in un progetto avvincente che, propostomi da alcuni amici santacrocesi, ho trovato fortemente stimolante. Prima di fare questa drastica scelta, credetemi, ho valutato attentamente tutte le potenzialità di sviluppo e ho deciso grazie anche alla solida prospettiva della futura compagine sociale. Posso dire che vengo a Santa Croce per poter fare un campionato da protagonisti e che se tutto andrà in porto, voglio pubblicamente annunciare, che sto facendo di tutto per convincere Carlo Caramelli, storico allenatore professionista santacrocese, ad accettare la panchina della serie D, mentre per il ruolo di direttore sportivo, sono certo di poter continuare la collaborazione con Raffaele Pinzani (figlio dell'ex presidente dell'Empoli e fratello di Riccardo, attuale arbitro di serie A e B) che ha ben fatto con me, in questa ultima stagione e di voler confermare, il gruppo storico dei miei giocatori, con la difesa meno battuta dello scorso campionato. Per quanto riguarda la panchina degli juniores nazionali, stiamo valutando inoltre tutte le possibilità con un altro allenatore, sempre di Santa Croce. Per le categorie giovanili, posso rendere noto, che verranno gestite direttamente dai dirigenti preposti con base a Staffoli, considerata la loro profonda conoscenza del territorio ed esperienza nel calcio giovanile. Dichiaro infine che il nostro è e rimane un cantiere aperto a tutti gli interessati, per il bene del calcio a Santa Croce – conclude Passerai – e a breve, inizieremo a contattare i vari personaggi sportivi ed imprenditori locali, per meglio definire insieme, la formazione del primo consiglio direttivo della neonata associazione sportiva”.
La pratica federale sarà seguita dall'Avvocato Federico Menichini dell'importante Studio Grassani di Bologna, esperto di diritto sportivo, che lo scorso anno ha seguito, la costituzione della nuova squadra del Pontedera Calcio che dice: “quando, nei giorni scorsi, mi è stata prospettata la possibilità di una fusione tra le due realtà sportive, l’una, ASD Calcio Giovanile Staffoli, praticante attività di settore giovanile, l’altra, Mobilieri Ponsacco, partecipante al campionato di Serie D, ho verificato la legittimità dell’operazione e la sussistenza, in capo ai due club, dei requisiti richiesti dalle normative federali. E’ per tale ragione che ritengo che non tarderà ad arrivare la ratifica dell’operazione da parte del Presidente Federale, attesa per i primi giorni del mese di luglio presso la sede FIGC di via Allegri a Roma. Per tale ragione abbiamo dato vita ad un percorso congiunto, intrapreso con grande entusiasmo da entrambe le società, condiviso anche dall’Amministrazione Comunale, ancora in itinere, che condurrà alla costituzione della nuova ASD Pelli SantaCroce Sport.”.

Un successo questo, che vede in calce, la firma di Maurizio Zini, promotore del progetto SANTACROCE SPORT che dichiara emozionato: “vi ringrazio della vostra preziosa attenzione prestata a questo innovativo progetto calcistico, che vede l'unione, per la prima volta nella storia locale, di squadre sia del capoluogo che della frazione, per unire i vari settori giovanili della zona comprensoriale e per creare una realtà, che potrà competere a livello regionale, anche con le compagini professionistiche più blasonate, grazie all'esperienza del responsabile tecnico Roberto Giannoni (Capino) ex capitano della Cuoiopelli, di Mister Luciano Battaglioli icona biancorossa quale preparatore dei portieri, di Enrico Savini responsabile della scuola calcio e di Enrico Vivaldi coordinatore del consiglio direttivo staffolese. L'occasione è buona, inoltre, per ricreare un settore giovanile finalmente di valore, in grado cioè di produrre un vero capitale di giocatori e soprattutto di fornire un punto di riferimento per tutti i calciatori in erba della zona che vogliono avvicinarsi al calcio e allo sport in generale. Voglio ringraziare tutti, veramente tutti gli uomini di buona volontà, per la fiducia data a questo innovativo progetto, in primis ai componenti dei consigli direttivi della mia cosiddetta cordata, che sempre hanno creduto nella sua validità progettuale, sia all'Amministrazione Comunale di Santa Croce sull'Arno, nelle persone del Sindaco Osvaldo Ciaponi e dell'Assessore allo Sport Piero Conservi, che egregiamente, hanno svolto il loro ruolo di garanti istituzionali, per il rispetto delle regole e delle varie norme comunali. La scelta del nome ASD PELLI SANTACROCE SPORT rappresenta a tutti gli effetti, la forte identificazione con il nostro territorio, in chiave moderna e che valorizzerà ancor di più, l'eccellenza imprenditoriale dell'importante distretto industriale conciario, e il nostro primario obiettivo, appena sarà possibile, sarà tornare all’originaria denominazione della formazione più rappresentativa di Santa Croce anche se sono certo, che tutti gli sportivi presenti in tribuna allo stadio Masini, non faranno mancare il loro supporto e incitamento, alla futura squadra gridando sempre "Forza Cuoio". Come ho più volte annunciato in precedenza, da oggi termina finalmente ed ufficialmente il mio ruolo di “portavoce & front-man” e posso quindi rientrare, alle mie competenze specifiche, ovvero, la comunicazione e le pubbliche relazioni anche istituzionali. Personalmente posso dire che questa esaltante esperienza, di non facile costruzione, mi ha sicuramente arricchito e fortificato sotto l'aspetto umano e per questo, voglio ringraziare pubblicamente la mia famiglia, cui ho dovuto togliere tanto tempo prezioso in questi ultimi 20 giorni e permettetemi di dedicare questo nuovo inizio di grande calcio a Santa Croce, in ricordo di mio padre Ettore, già allenatore negli anni '70, con Benevelli, Coscetti, Decimo Camarlinghi ecc. e che sicuramente da lassù, sarà orgoglioso di quanto fatto da suo figlio, per il bene e per un futuro più roseo, dei colori biancorossi”.

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di Redazione
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