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Nuovo sindacato calciatori. Coinvolto il Napoli


Nuovo sindacato calciatori. Coinvolto il Napoli
17/11/2010, 14:11

Il Napoli attende la delegazione sindacale. La delegazione del nuovo sindacato dei calciatori, il primo alternativo all'Associazione italiana calciatori (Aic), presentato ufficialmente lunedì: si chiama Associazione nazionale calciatori, e i fondatori sono Gigi Buffon della Juventus; Davide Biondini del Cagliari; Cristiano Del Grosso del Siena; Roberto Guana del Chievo; Cristiano Doni dell'Atalanta. Sindacato che secondo molti ha una venatura di destra, come fa capire la consulenza di Vittorio Feltri per la comunicazione. E allora, la novità e il Napoli: l'incontro tra i delegati del nuovo organismo e la squadra, richiesto direttamente dall'Anc, impegnata ovviamente in opera di promozione e proselitismo, è in programma la prossima settimana al centro sportivo di Castelvolturno (la data è ancora da stabilire).

Un confronto, l'esposizione dei programmi della struttura e, con ogni probabilità, l'offerta di aderire al movimento. Finora sono 40 gli iscritti, tutti calciatori di serie A o ex calciatori di serie A. Le condizioni essenziali per aderire sono due: non essere iscritti all'Aic e poi militare, o vantare trascorsi, nella massima serie. Il nuovo sindacato esclude dal novero degli affiliati i giocatori di serie B, di Lega Pro, i dilettanti, le donne e quelli del calcio a 5. Per quel che riguarda i calciatori del Napoli, la situazione è piuttosto chiara: sono tutti iscritti all'Aic. E anzi, nel gruppo c'è anche un esponente di rilievo del tradizionale sindacato: Morgan De Sanctis.

È amico di Buffon ma è anche uno dei consiglieri più in vista dell'assocalciatori: pare difficile, insomma, che possa aderire al nuovo organismo. La delegazione dell'Anc sarà accolta a Castelvolturno per l'esposizione capillare dei piani anticipati da Buffon e dal presidente, il professore Piero Gualtieri, esperto di diritto nominato numero uno del sindacato. «L'associazione nazionale calciatori è nata perché l'Aic è arrivata impreparata alla discussione del contratto collettivo con la Lega Calcio», ha spiegato Gualtieri. Nel frattempo, la battaglia dell'assocalciatori prosegue: proclamato uno sciopero che fermerà il calcio per una domenica dopo il 30 novembre. La data prescelta non è ancora stata comunicata.

Fonte: Il Mattino.

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di Salvatore Formisano
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