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E' il quarto titolo consecutivo

Offshore: Carpisa-Yamamay è bronzo mondiale


Offshore: Carpisa-Yamamay è bronzo mondiale
20/09/2009, 16:09

Da Nettuno arriva la quarta medaglia mondiale consecutiva per il Carpisa Yamamay di Diego Testa nella classe 2 litri. Il team napoletano, che dopo le prime due gare era al terzo posto, ha mantenuto la posizione anche dopo l’ultima prova disputata questa mattina, confermandosi il miglior equipaggio italiano in campo internazionale, dopo i tre secondi posti degli anni precedenti.
La gara non è stata facile, perché dopo il forte temporale della notte il mare di Nettuno si è presentato piatto, una condizione non favorevole alla barca partenopea, che con il mare mosso dei giorni scorsi aveva sempre lottato nelle prime posizioni. Questo ha costretto Diego Testa ed il suo copilota Giovanni Di Meglio a disputare una gara di controllo, che ha comunque portato alla conferma della posizione in classifica conquistata dopo le prime prove. La gara è stata vinta, ancora una volta, dal finlandese Johnsson, che ha raggiunto quota 1040 punti conquistando anche il titolo iridato. Alle sue spalle oggi è arrivato il francese Serra, che ha preceduto il connazionale Bacellini, che con questo risultato è riuscito a portarsi al secondo posto nella classifica generale con 611 punti, precedendo il Carpisa Yamamay, che ha chiuso a quota 504. La barca napoletana oggi è partita nelle retrovie, facendo una gara in recupero che ha portato fino al sesto posto, fondamentale per ottenere il podio finale.
“Con queste condizioni non potevamo fare di più – ha spiegato Diego Testa a fine gara – il mare piatto non ci è congeniale ma nonostante questo siamo stati bravi a difenderci ottenendo il massimo. Questo podio conferma il nostro valore nel panorama internazionale, per il quarto anno consecutivo siamo sul podio, siamo il miglior equipaggio italiano e rappresentiamo ancora una volta il nostro paese e la nostra città ai massimi livelli in questa competizione così difficile. Basti pensare che tra i primi sei ci sono quattro francesi e che il primo italiano dopo di noi è solo al settimo posto, in una classe che ha visto al via ben 23 equipaggi, caso unico nella motonautica. Abbiamo avuto i complimenti anche dal presidente della UIM, Raffaele Chiulli, sia per il risultato ottenuto che per lo spettacolo che tutti gli equipaggi della nostra classe riescono ad offrire, grazie alla presenza di così tante barche in gara”.
 

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di Redazione
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