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OFFSHORE: TESTA VINCE LA PRIMA GARA DELL'EUROPEO


OFFSHORE: TESTA VINCE LA PRIMA GARA DELL'EUROPEO
07/06/2008, 14:06

Grande spettacolo questa mattina nel golfo di Napoli con la 1ª delle 2 gare valide per il Campionato Europeo di Offshore Classe 3-Trofeo Cariparma, organizzato nel week-end dal Circolo Canottieri Napoli. Sette i giri percorsi in questa 1ª manche, sul percorso disegnato tra il tratto di mare che dal Molosiglio arriva fino al largo del Golfo costeggiando per un lato gran parte del Lungomare (da via Acton a piazza Vittoria). Ebbene, non poteva esserci epilogo migliore: la vittoria, sui 12 scafi in gara, è andata proprio all’equipaggio di casa, il Carpisa Yamamay del piloti napoletani Diego Testa e Giovanni Di Meglio, entrambi alfieri della Canottieri, che da subito hanno portato in alto il nome dell’intera città di Napoli, al termine di un’avvincente battaglia durata per tutti i 7 giri in programma: dall’ottima partenza lanciata con cui il Carpisa Yamamay si è portato in 2ª posizione, fino ai metri finali, con un testa a testa all’ultima boa da cardiopalma.

A giocarsi la 1ª posizione, all’inizio della manche, erano infatti il C11, ovvero lo scafo napoletano, ed il C47, team romano di Bertolacci-Baglioni, già rivali di Testa nelle 2 tappe finora disputate del Campionato Italiano. Poi però, nel corso del 3° giro, l’equipaggio laziale è stato costretto al ritiro: ha imbarcato acqua per una falla nella carena. Testa e Di Meglio sono quindi passati al comando, seguiti a breve distacco dal C20 dei fratelli francesi Paul e Noel Giordanì, mentre si manteneva al 3° posto il C69 dei corsi Pinelli-Rosellini, scafo che tra l’altro sta gareggiando anch’esso con successo nel Campionato Italiano. Posizioni invariate anche nei restanti giri con il Carpisa Yamamay a conservare un vantaggio di una trentina di metri sul C20: nei tratti a largo, con mare mosso, il monocarena d’oltralpe recuperava qualcosa, ma nelle boe sottocosta, con acque meno movimentate, era invece il catamarano napoletano a riprendere puntuale distacco. Questo, fino all’ultima virata, a pochi metri dal traguardo, quando le due barche sembravano davvero appaiate. Ma il grande cuore napoletano ha saputo imporsi potendo contare su uno scafo in forte crescita a livello di velocità, sebbene gareggiasse in condizioni di mare non ottimali: è stato infatti il Carpisa Yamamay a tagliare per primo il traguardo (47’49”5), con i francesi Giordanì in 2ª posizione (47’50”7), seguiti da Pinelli-Rosellini. Con questo successo, Testa e Di Meglio mettono quindi una grossa ipoteca sul titolo europeo, in attesa della 2ª ed ultima gara in programma domenica a partire dalle ore 10.30 e che si disputerà sullo stesso percorso, ma sulla distanza più lunga di 11 giri.
Naturalmente entusiasti a fine gara entrambi i piloti del Carpisa Yamamay. «Questo primo successo europeo ci ha senz’altro ripagato del lavoro fatto sullo scafo in queste ultime due settimane - afferma Diego Testa -. Sebbene io conosca il golfo di Napoli, questo non è un mare ideale per il mio scafo. Ciò nonostante, grazie alle modifiche apportate, soprattutto di elica, il Carpisa Yamamay si è dimostrato davvero competitivo». Una vittoria voluta ed inseguita per l’intera gara: «Ed alla fine centrata, merito di sforzo, sacrificio, ma anche di tanto cuore - aggiunge Giovanni Di Meglio -. È stata una gara avvincente fino all’ultimo contro il monocarena francese estremamente valido sul mare agitato. Ce la siamo giocata nel finale dove però siamo riusciti a sfruttare al massimo la barca ottenendo quella velocità necessaria per rimanere davanti sotto la bandiera a scacchi. Un grande emozione». Ma ora si attende domenica con l’ultima prova. «Siamo fiduciosi - conclude Diego Testa - anche se molto dipenderà dalle condizioni del mare e da come poi si metterà la gara. Per il titolo europeo ora potrebbe anche bastarci solo un buon piazzamento, ma noi punteremo comunque a fare del nostro meglio».

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di Redazione
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