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SCHWOCH PUNGE

"Oggi è diverso: il Presidente è intelligente"


'Oggi è diverso: il Presidente è intelligente'
26/05/2011, 19:05

Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, era quest’oggi in città. “Per salutare alcuni amici e per andare dal dentista” ha genuinamente confessato nell’intervista esclusiva che noi di PensieroAzzurro.com abbiamo realizzato con lui questa mattina.
Il 41enne altoatesino, che in maglia azzurra ha giocato per un anno e mezzo tra il gennaio 1999 ed il giugno 2000 realizzando 28 reti in 57 presenze, si è mostrato disponibilissimo, rispondendo alle numerose domande che gli abbiamo posto.
Ecco le considerazioni espresse dal grande protagonista (con 22 gol) della promozione in Serie A del 2000, quella “targata Novellino” per intenderci.
SUL SUO FEELING CON NAPOLI (ANCHE “MEDICO”)
“Torno sempre volentieri: qui ho tanti amici e poi… c’è il mio dentista che è bravissimo! – esordisce Schwoch, rendendo onore alla qualità della “sanità napoletana” – A parte gli scherzi, sono sempre felice quando sono qui: Napoli mi fa venire in mente tanti ricordi, tutti bellissimi”.
SUL PARAGONE CON CAVANI CHE, COME FECE SCHWOCH, SI E’ PRESO IL NAPOLI SULLE SPALLE
“L’attaccante uruguayano è stato straordinario e sono felice che abbia fatto il bene della squadra, ma da soli non si fa nulla: io, così come lui, abbiamo beneficiato del lavoro dei nostri compagni”.
SULLA QUERELLE TRA MAZZARRI E DE LAURENTIIS
“Mi attengo a quelle che sono le dichiarazioni ufficiali e credo alle parole di De Laurentiis che dice che tutto è stato risolto. Se anche Mazzarri fosse stato distratto dalle sirene di mercato, sarebbe del tutto comprensibile. Sono cose che capitano nel calcio. L’importante è che tutto sia andato a finire bene”.
SUL PARAGONE TRA LA SUA MANCATA CONFERMA E QUELLE CHE POTREBBERO ARRIVARE QUEST’ANNO
“Non credo che succederà quello che capitò a me (dopo aver fatto 22 gol ed aver portato il Napoli in A, Schwoch non fu ritenuto all’altezza di calcare un palcoscenico così importante e fu ceduto al Torino, ndr). Perché? La risposta è molto semplice: oggi, a differenza di quanto accadeva quando io ero qui, c’è un presidente intelligente. Credo che la società sia molto brava nel valutare le qualità dei calciatori e non lasceranno andar via facilmente quelli che possono ancora essere utili alla causa. Certo, se poi il Napoli prende dei giocatori ancora più forti, allora ecco che qualcuno potrebbe andar via. Non c’è tanta riconoscenza nel calcio ed i club, a volte, sono costretti a fare delle scelte, seppur dolorose”.
SULLA QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS ED IL BISOGNO DI ADEGUARSI
“Rendere il Napoli più competitivo per affrontare la Champions? Si, forse la squadra può essere anche migliorata. La città partenopea, invece, è già pronta: è sempre stata da Champions. E’ quella la competizione che…le compete. Anzi, dirò di più: Napoli merita di vincerla”!
SUL SUO COMPAGNO DI REPARTO IDEALE TRA LAVEZZI, HAMISK E CAVANI
“Con tutto il rispetto con Cavani, che è bravissimo, io mi sento una prima punta e, dunque, mi troverei sicuramente più a mio agio nel dover condividere il fronte d’attacco con Hamsik e Lavezzi. L’uruguayano gioca nel mio stesso identico ruolo, con l’argentino e lo slovacco mi troverei a meraviglia: sai quanti assist”!
 
 
 
 

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di Pietroalessio di Majo
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