Sport / Vari

Commenta Stampa

Gara d’esordio vincente al Forum di Assago

Ottimo l’esordio azzurro al mondiale: nipponici travolti 3-0


Ottimo l’esordio azzurro al mondiale: nipponici travolti 3-0
26/09/2010, 10:09

Buona la prima, al FIVB Men's Volleyball World Championship, gli azzurri ritrovano la forma e il gioco propri della nostra tradizione pallavolistica.
La "generazione di fenomeni" sembrava ormai in ricordo lontano, dopo la tripletta modiale (1990 – 1994 – 1998), ma da ieri qualcosa è ritornato.
L’esordio contro il Giappone, al Forum di Assiago, è stata una vittoria schiacciante, sicura sin dalle prime palle e che ha spazzato via ogni dubbio.
L'Italia sempre in vantaggio, con i nipponici che non hanno presentato nessun pericolo per la nostra nazionale che ha conquistato sicura 3 set con i parziali di 25-20 / 25-16 / 25-14.
Una partita su cui davvero non c'è nulla da dire: errori minimi in ricezione, Marra decisivo contro gli attacchi avversari, regia magistrale di Vermiglio e attacchi perfetti di Fei e Mastrangelo.
Un' Italia costruita perfettamente dal Coach Anastasi: un esordio migliore di questo non si poteva sperare.
Le prossime partite sono contro Egitto e Iran che non dovrebbero rappresentare problemi (c'è chi ci ha accusato di trovarci in un girone facile), ma se i livelli di gioco rimarranno questi anche il Brasile, sicuramente il team più temuto, dovrà faticare per prendere i 3 set. E l'Italia difficilmente glielo permetterà.

ITALIA-GIAPPONE 3-0 (25-20 25-16 25-14)

ITALIA: Vermiglio 2, Savani 10, Birarelli 5, Fei 18, Parodi 12, Mastrangelo 5. Libero: Marra. Non entrati: Sala, Zaytsev, Cernic, Travica, Lasko.
Allenatore: Anastasi.

GIAPPONE: Ishijima 2, Yamamura 4, Shimizu 15, Fukuzawa 11, Tomimatsu 3, Abe. Libero: Nagano. Koshikawa 2, Yoneyama 1, Imamura 1, Matsumoto, Nishio 1.
Allenatore: Ueta.

ARBITRI: Sokullu (Tur) e Farmer (Aus).

NOTE: Spettatori 11.300. Durata set: 27', 24', 22' per un totale di 1h13' di gioco. Italia: bv 2, bs 5, m 9, e 5. Giappone: bv 2, bs 13, m 1, e 10.

Commenta Stampa
di Fabio Iacolare
Riproduzione riservata ©