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LA TATTICA

Palermo-Napoli, la partita alla lavagna


Palermo-Napoli, la partita alla lavagna
22/04/2011, 16:04

Senza Lavezzi e Cannavaro, il Napoli si presenta al Barbera per riprendere il suo cammino vincente (insieme al Milan gli azzurri sono l'unica squadra a non aver mai subito due sconfitte consecutive) e ottenere punti utili a blindare il secondo posto visto anche lo scontro diretto tra Inter e Lazio.
In netta ripresa dopo il ritorno in panchina di Delio Rossi, il Palermo, senza ambizioni di classifica, vorrà in ogni caso offrire una grande prestazione davanti ai suoi tifosi.
Palermo e Napoli sono due squadre molto simili che fanno del gioco offensivo la loro qualità migliore, soprattutto grazie alla forza dei due tridenti. Entrambe le squadre amano rubar palla in mezzo al campo e ripartire velocemente.
Siciliani in campo con il 4-3-2-1 con Pastore e Ilicic dietro l'unica punta Hernandez.
I difensori azzurri potrebbero soffrire molto un attaccante come l'uruguaiano veloce, tecnicamente dotato, capace di giocare tra le linee e abile nel creare spazi per i suoi compagni di reparto. La squadra azzurra dovrà quindi ridurre al minimo lo spazio tra la linea di difesa e quella di centrocampo. Massima attenzione ovviamente anche al "Flaco" Pastore, giocatore dalla tecnica immensa che spesso si abbassa a prendere palla sino alla linea di metà campo favorendo così l'inserimento di uno dei due esterni di difesa, Balzaretti e Cassani. Proprio i duelli sulle corsie, Balzaretti - Maggio, Cassani - Dossena, potrebbero risultare fondamentali per l'andamento della partita.
A favore del Napoli, in campo con il solito 3-4-2-1 con Cribari al posto di Cannavaro, il ritorno di Gargano a centrocampo e Mascara per Lavezzi, potrebbe giocare la lentezza dei due centrali siciliani Bovo e Munòz, molto abili però nel gioco aereo. Messa sotto pressione la difesa rosanero va molto in affanno, soprattutto se costretta a difendersi vicino all'area di rigore. Tenere il ritmo alto potrebbe ancora una volta far pendere l'ago della bilancia a favore della squadra azzurra. 
   

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di Marco Marino
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