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Pallacanestro Pozzuoli: Benko, possiamo salvarci subito


Pallacanestro Pozzuoli: Benko, possiamo salvarci subito
09/04/2010, 10:04


NAPOLI - Due squadre che si conoscono molto bene. Tra lo scorso campionato e questo si sono affrontate ben 7 volte (5–2 in favore della Gma Phonica Pozzuoli il bilancio) ed almeno altre 2 volte lo faranno nel primo turno dei play out 2010. Poi una società saluterà gioiosamente la stagione e l’altra cercherà fortuna nel successivo spareggio salvezza. “Abbiamo l’occasione di salvarci subito, magari con un 2–0 – dice la guardia ala Laura Benko – Dopo un anno lungo e stressante come il nostro è un’opportunità molto allettante. Questa è la motivazione maggiore alla vigilia di questa serie in cui la differenza spero possa farlo il valore dei roster. Se li guardiamo con calma penso che il nostro sia più attrezzato. Inoltre il periodo difficile che abbiamo avuto e s’è notato ritengo sia passato”. Rilevante in quest’ottica le ultime 3 partite. Contro Schio dopo un buon quarto inaugurale (16–13 al 10°), sul –11 del 30° (41–52), le flegree hanno avuto un sussulto impattando a quota 56 al 38° (15–4 il break), cedendo poi nel finale. A Priolo hanno condotto il match nel primo tempo, cedendo soltanto nel finale (-3 a 2’ dalla sirena). Con Umbertide le biancoblù hanno vinto operando una grande rimonta nell’ultima frazione (dal 46–61 del 30° al 67–65 a 3’ 20 dalla sirena infilando un parziale di 21–4 ). “Arrivare a questo play out – aggiunge l’esterna vicentina – con più successi alle spalle sarebbe stato ovviamente meglio, ma quello di lunedì scorso riagguantato quando la gara sembrava irrimediabilmente compromessa un po’ in più di morale lo ha dato. Soprattutto ci ha garantito l’eventuale bella in casa. Iniziare questi spareggi con un ri! sultato positivo alle spalle è sicuramente meglio rispetto alle toscane che sono reduci da una sconfitta ( -19 con il Geas in lizza per il 7° posto)”. Ma torniamo ancora per un attimo all’incontro con le umbre per sapere da Benko cosa è scattato nel gruppo da innescare quella rimonta. “Abbiamo iniziato a difendere – dice – Personalmente ritengo che tutto il gioco parta da lì. Se lavori bene in questa fase sei più tranquillo in attacco, puoi permetterti anche un errore. Se invece subisci le avversarie in fase offensiva sei sempre con l’acqua alla gola in attacco. Una buona difesa ti scrolla molte paure di dosso, ti dà dinamismo. Inoltre siamo state brave a crederci sino allo scadere”.



I PRECEDENTI TRA LE 2 SQUADRE.



Queste formazioni si sono affrontate nel primo turno dei play out già lo scorso anno (2–1 per la Gma Phonica). Il bilancio complessivo degli scontri diretti è nettamente favorevole alle puteolane: 5 successi (2 esterni) contro 2 (1 interno).

In questo campionato Livorno s’è imposta 64–60 al PalaMacchia (partita d’andata) sfruttando le basse percentuali da 3 e le rotazioni limitate delle flegree costrette quasi sempre a rincorrere le avversarie (+11 al 25°, +13 al 32°). Rientrate sino al 63–60 del 39°, non hanno più trovato la via del canestro. Al ritorno il copione del match è stato molto simile, ma a ruoli invertiti. Sono le labroniche ad inseguire (-7 al 20°, -10 al 25° ed al 34°). Risalite sino al –4 sono state ricacciate indietro da Dixon e Gonzalez (60–51).

Nei passati spareggi per non retrocedere, in gara 1, le toscane violarono il PalaErrico (61–71) piazzando il break decisivo negli ultimi 6’ (14–5) d’un incontro molto equilibrato. Le campane impattarono la serie in trasferta: 60–66. Biancoblù che misero subito le cose in chiaro: 4–15 al 5°. Per 30’ controllarono agevolmente le contendenti tenute sempre ad almeno 10 lunghezze di distacco. Poi le padrone di casa piazzarono un 11–3 che riaprì il confronto (60–64 al 39°). Nel finale ci pensò Dixon a chiuderlo. La bella si decis nel terzo periodo in cui la Gma Phonica difese forte e segnò a ripetizione: 17–6 il parziale per il +8 del 30°. Il +10 si materializza al 34° e vale la salvezza e la grande festa con il numeroso pubblico presente nell’impianto di via Solfatara.

Nella regular season 2008/09 due vittorie di misura per le puteolane. Al PalaMacchia fu necessario un supplementare per porre fine ad una sfida molto equilibrata (83–84). In Campania, invece, bastarono i 40’ regolamentari. Livorno in vantaggio costantemente sino al 12° (17–18) poi il sorpasso delle flegree che furono riagganciate al 31° (50–49). Nel prosieguo della partita si tennero sempre avanti, ma di poco (67–66).

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di Redazione
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