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Pallanuoto: la Florentia ferma la marcia vincente della Carpisa Yammay Acquachiara


Pallanuoto: la Florentia ferma la marcia vincente della Carpisa Yammay Acquachiara
20/02/2012, 10:02

ACQUACHIARA-FLORENTIA 10-10 (3-2; 3-2; 2-4; 2-2)

Carpisa Yamamay Acquachiara: Kacic, Petkovic 1, Mattiello D., Fiorillo, Scotti Galletta, Brancaccio, Gambacorta, Ferrone, Primorac 3, Marcz 2 (1 rig.), Saviano, Guidaldi 3, Bencivenga 1. All. Mirarchi.

Florentia: Minetti, Cocchi, Di Fulvio F. 1, Pagani 2, Espanol 1, Coppoli 1, Razzi, Mandolini 2, Lapenna M., Gobbi 2, Bini, Di Fulvio A. 1, Minetti. All. Sottani.

Superiorità numeriche: Acquachiara 5/12, Florentia 4/13.

Note: spett. 200 circa. Nel primo tempo Marcz (A) ha fallito un rigore (palo). Usciti per limite di falli: Scotti Galletta (A) nel terzo tempo, F. Di Fulvio e M. Lapenna (F) nel quarto tempo.

NAPOLI - Dopo 32 vittorie consecutive si ferma la marcia vittoriosa della Carpisa Yamamay alla Scandone. Resta il primato d'imbattibilità casalinga (966 giorni), ma una Florentia super ha rischiato di fare saltare pure quello. C'è voluta una prodezza di Marcz a un minuto e mezzo dal termine per impedire alla formazione di Sottani di fare bottino pieno.

E' finita 10-10, lo stesso risultato di Firenze nel girone d'andata. "Pareggio meritato da parte della Florentia. Anzi, forse la squadra di Sottani meritava anche qualcosa di più", ha detto Maurizio Mirarchi a fine gara. Ed ha aggiunto: "In attacco siamo stati troppo statici, in difesa abbiamo preso troppi gol a uomini pari. Ma in ogni caso vanno elogiati i meriti dei nostri avversari, la Florentia ha confermato oggi tutto il suo valore".

"Il nostro limite - aggiunge il centroboa biancorosso Jacopo Mandolini (ottima la sua gara, ndr) - è la mancanza di continuità a certi livelli. Abbiamo picchi di rendimento che ci consentono di fare gare come questa e cali causati dalla giovane età della squadra. E' una grande soddisfazione, comunque, aver fatto risultato in casa di una squadra che qui alla Scandone aveva sempre vinto da due anni a questa parte".

E avrebbe vinto anche stavolta, la Carpisa Yamamay Acquachiara, se sul punteggio di 6-3 avesse continuato a giocare con la stessa intensità in attacco. Invece, progressivamente, la squadra di Mirarchi ha perso lucidità in fase di conclusione e la Florentia, meritatamente, ha recuperato tutto il passivo (8-8). Con questo punteggio è cominciato il quarto tempo, nel quale sulla scia del pareggio conseguito la squadra di Sottani è passata in vantaggio con una rete di Andrea Di Fulvio in controfuga (8-9). A questo punto l'Acquachiara se l'è vista davvero brutta perchè i toscani hanno fallito l'uomo in più del possibile +2, seguito dal pareggio di Bencivenga (9-9) sempre in superiorità numerica. Lo stesso centroboa biancazzurro si è visto negare un gol in beduina da una straordinaria parata di Minetti, che ha vinto di gran lunga il duello a distanza con Kacic. I tifosi biancazzurri, visibilmente preoccupati, anche stavolta hanno confidato in uno dei soliti rush finali di Petkovic e compagni, ma è stata la Florentia a passare nuovamente in vantaggio con Pagani a poco più di un minuto dal termine (9-10). A salvare almeno l'imbattibilità casalinga dell'Acquachiara, come detto, è arrivato il pareggio di Marcz con una splendida beduina da posizione 4, poi nel finale la squadra di Mirarchi ha dovuto stringere i denti per difendere il pareggio dall'ultimo assalto dei toscani.

Equo l'arbitraggio di Colombo e Domenico De Meo, ma non esente da errori, anche gravi. Gridano ancora vendetta due rigori non concessio alla Florentia sul 7-5 e all'Acquachiara sull'8-8. In entrambe le occasioni prima Colombo e poi De Meo hanno optato per la superiorità numerica ignorando cosa dice il regolamento.

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di Redazione
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