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DUBBI E OPPORTUNITA'

Panchine serie A: e se Mazzarri ballasse da solo?


Panchine serie A: e se Mazzarri ballasse da solo?
13/05/2011, 10:05

Ipotizzare non è un reato quando si è in assenza di dovute certezze. E non se la prenda l'attuale (e probabilmente non futuro) tecnico del Napoli se le dovute supposizioni possano portare sfortuna in seguito. Ma, a 180minuti dalla fine del campionato, appare sacrosanto delineare la griglia di partenza delle panchine della prossima stagione. Ormai ogni società si avvia a raggiungere obiettivi più o meno chiari. Assegnato lo scudetto e sancite due delle tre retrocessioni, resta da ufficializzare il gruppo Europa. E, salvo colpi di scena, con l'Udinese in Champions League e le romane in Europa League resterà da guardare solo all'agonia dell'ultima retrocessa prima di chiudere i conti della stagione 2010/2011.

SOPRA LA PANCA - A numeri chiusi, il primo passo verso l'anno successivo partirà dall'assegnazione delle panchine. In serie A sono appena 5 le certezze. Allegri resterà al Milan scudettato. Guidolin sarà trattenuto ad Udine da Pozzo. E al momento appaiono questi gli unici certi tra i big. Anche il rinnovo di Edy Reja con la Lazio è in via di ufficializzazione. Le salvezze sicure hanno poi portato conferme in altri ambiti. Pioli dovrebbe restare a Verona con il Chievo. Sicuro a Parma Franco Colomba.
Il resto sarà un polverone unico nel suo genere. L'Inter è incerta su Leonardo, ma alla fine il brasiliano potrebbe anche restare (l'ultima parola spetta a Moratti). Stesso discorso per la Fiorentina ed il rapporto con Sinisa Mihajlovic. Tutto il resto è un work in progress...

LE OPPORTUNITA' - Tagliate fuori le piccole società come Cesena, Bologna, Catania e Cagliari (e logicamente le neopromosse), le grandi piazze a caccia di un nuovo tecnico restano poche. Dalla Juventus alla Roma, passando per Palermo e Genoa. In questo cerchio si restringono le opportunità di Walter Mazzarri nel suo futuro post Napoli. La decisione appare però contorta. Genoa e Palermo non sono attualmente società superiori a quella napoletana. In rosanero nessun tecnico riesce a lavorare in tranquillità, e le certezze di fare una grande annata sono sempre basse. I rosanero però, a differenza dei liguri, parteciperanno sicuramente all'Europa League. Un palco differente, e che certo fa valere Palermo più di Genova, che l'anno prossimo si dovrà limitare al campionato italiano.

JUVE E ROMA - Gli obiettivi massimi sono dunque la Juventus e la Roma. Partendo dai capitolini: Walter Sabatini avrebbe già incontrato Mazzarri e propostogli la panchina giallorossa. A Roma c'è un progetto in crescita con il nuovo presidente Di Benedetto, e la squadra da qui a qualche anno potrebbe tornare ad essere stellare a tutti i livelli. A quanto pare, però, Mazzarri avrebbe già declinato l'invito (o quantomeno rimandato il tutto). D'altra parte, Sabatini non è uno che accetta compromessi o rinvii. Creare una corazzata è un lavoro difficile ed il futuro dirigente giallorosso vuole avere fin da subito certo il nome del trainer.
Sulla Juventus la questione è ancora più diversa. Le voci sul passaggio di Mazzarri in bianconero si ripetono da circa un mese, ma i movimenti di mercato dei torinesi lasciano intendere tutt'altro. L'acquisto quasi certo di Pirlo è già una prova. Il fatto che Marotta stia provando a prendere anche Pazienza, in rotta a Napoli con società e tecnico, è un'altra conferma. Da aggiungere ci sono due cause ulteriori. Primo, la presenza a Torino di Fabio Quagliarella, con cui Mazzarri ha un discorso aperto (e non ancora chiarito, a differenza di quanto si dica). Secondo, Mazzarri e Marotta hanno due misure diverse di fare mercato. Il dg bianconero è solito scegliere da sè i giocatori. Il tecnico livornese, invece, predilige sedersi al tavolo con la società e pianificare il mercato secondo le sue scelte. A Genova le strade dei due si divisero anche per questo motivo. E il fatto che Marotta stia già facendo campagna acquisti di certo non sarà un monito ulteriore per il trasferimento di Mazzarri.

A CONTI FATTI... - Tirate le somme, che fine farà Walter Mazzarri? Salutare Napoli può essere una soluzione al suo rapporto con De Laurentiis, ma forse non alla sua carriera. Il livornese continua a prendere tempo, e intanto le porte si chiudono. Senza voler tirare la corda, esiste al momento un progetto migliore di quello del Napoli?

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di Salvatore Formisano
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