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LO SCRIVE "REPUBBLICA"

"Pandev, Santana o Dzemaili al posto di Lavezzi"


'Pandev, Santana o Dzemaili al posto di Lavezzi'
16/09/2011, 10:09

L'atterraggio a Capodichino è stato morbido, quello sul manto erboso dell’Etihad Stadium un po’ meno. Una botta secca sul tallone destro ha causato il dolore che tiene in ansia Ezequiel Lavezzi e naturalmente il Napoli. Il Milan è alle porte, ma le condizioni del Pocho preoccupano Mazzarri. Gli accertamenti strumentali hanno escluso lesioni ma l’incertezza resta. Ieri mattina Lavezzi ha svolto terapie e tutti i trattamenti del caso: il dolore sussiste ancora ed è inutile fare previsioni. Il responsabile dello staff sanitario, Alfonso De Nicola, lo valuterà nel pomeriggio. Se riuscirà a correre almeno un pochino, l’ottimismo può aumentare. Soltanto la rifinitura scioglierà i dubbi. Una presenza attiva nella partitella farà rima con Lavezzi disponibile per il big match col Milan. Il Pocho stringerà i denti. La soglia di sopportazione al dolore dell’argentino è elevata. Mercoledì sera ha chiesto un’infiltrazione negli spogliatoi pur di continuare a giocare, poi si è arreso all’evidenza considerando i tanti impegni delle prossime settimane. Mazzarri l’ha sostituito a inizio ripresa per evitare rischi inutili. Testa bassa e umore sotto i tacchi ma la ragion di Stato di una stagione ricca di impegni prevale sempre e comunque. I rossoneri — però — esaltano il Pocho. La voglia del San Paolo è tanta, la generosità pure. Quindi bisogna aggiornarsi per sciogliere il verdetto. Twitter è la perfetta cartina di tornasole delle sue sensazioni: «Ho fatto la risonanza — scrive sul social network — è tutto a posto. Ho soltanto un po’ di edema, però niente di grave. Spero di poter arrivare bene alla partita di domenica. Voglio giocare».
Un auspicio da verificare, insomma. Lo ha confessato pure il Pampa Sosa, ora commentatore Sky, che gli ha telefonato dopo la partita per capire l’umore del campione di Villa Gobernador Galvez: «Mi ha detto che vuole esserci». Tra il dire e il fare — però — c’è di mezzo l’entità del dolore. Non è da escludere neanche l’ipotesi della panchina qualora non si fosse completamente ristabilito.
Normale, dunque, che Mazzarri abbia già aperto il capitolo relativo alle alternative. Ne ha tante, quindi si prende tutto il tempo necessario prima di sciogliere le riserve. Pandev può essere quella più ovvia. Il macedone completa il poker d’assi e vorrebbe una possibilità dal primo minuto. Con Cesena (traversa clamorosa) non ha incantato, stesso discorso con il City, adesso è pronto al riscatto. Contro il Milan, poi, vivrebbe una sorta di derby. La controindicazione è la sua condizione fisica: non è ancora al meglio.
Non è da escludere neanche Mario Santana, già titolare a Cesena nell’esordio del campionato. L’argentino — finora — non ha ancora convinto, quindi deve cambiare marcia.
Ecco perché s’insinua un’idea intrigante. Ovvero un centrocampo più folto con l’inserimento di Dzemaili in una posizione più avanzata. Proprio come è successo in Champions League contro il City. Lo svizzero se l’è cavata abbastanza bene nonostante qualche sbavatura: ha maggiore libertà d’azione e può inserirsi proprio come gli piace.
Ma l’ultima parola spetta al Pocho. I tifosi naturalmente lo aspettano a braccia aperte. Con lui in campo, sarebbero più tranquilli.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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