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Pandev: si è svegliato il quarto tenore


Pandev: si è svegliato il quarto tenore
14/01/2012, 12:01

Un "tenore" che ha ritrovato forma fisica, voglia di giocare a calcio ed è entrato nel cuore dei napoletani grazie alla semplicità dei grandi: mai un mugugno, sempre disponibile a dare una mano, spesso pronto a sfoderare un numero da fuoriclasse. E ora il macedone che ha anche un figlio napoletano (il secondogenito è nato in una clinica di Napoli l'antivigilia di Natale) si sente rinato, trascinandosi dietro un bagaglio di desideri grande così: a) mettere a disposizione del gruppo la sua esperienza in Champions nella doppia sfida con il Chelsea; b) aiutare il Napoli a scalare posizioni in classifica e riagguantare la zona-Coppe; c) conoscere meglio la città e andare a visitare il museo della Cappella San Severo, un posto unico al mondo per le sue bellezze artistiche, posto nei Decumani, nel cuore di Napoli. Goran Pandev non ha potuto ancora farlo ma presto lo farà. "Alcuni amici macedoni mi hanno detto che il "Cristo Velato" è una delle opere più suggestive al mondo e io che vivo qui non l'ho ancora visto. E' grave", confidava ieri a chi si complimentava con lui per aver raddrizzato una partita nata male e salvato per il rotto della cuffia nella notte di Vargas. Il "Cristo Velato" è un'opera della seconda metà del Settecento, di un giovane scultore napoletano, Giuseppe Sammartino, una statua di marmo scolpita a grandezza naturale che rappresenta Gesù Cristo morto coperto da un sudario trasparente realizzato dallo stesso blocco. "Dovrò andarlo a vedere al più presto", si è ripromesso.

Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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