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Panucci rompe con Zamparini: addio al Palermo


Panucci rompe con Zamparini: addio al Palermo
28/04/2012, 10:04

"Sono andato a Palermo per lavorare, per fare il mio lavoro, lo spogliatoio e l'allenatore credo lo abbia visto, ma se il presidente ti chiama e ti dice ho preso un giocatore e tu non ne sai nulla, vuol dire che non c'e' rispetto dei ruoli e delle regole e cosi' non si puo' andare avanti. Ho preferito andare via, mio malgrado. Per dignita' personale ho preferito lasciare che restare li' a fare lo zerbino e prendere lo stipendio". Christian Panucci, lascia a sorpresa il Palermo dopo appena un mese dal suo arrivo. L'ex giocatore della Roma doveva occuparsi del mercato e della squadra ma i rapporti con il presidente Zamparini non sono andati come pensava. "Nel mio ruolo avrei dovuto fare il direttore sportivo da settembre, ora mi occupavo del marcato e non solo, ma mi interessava poco il mio ruolo, avevo parlato con il Presidente -ha spiegato Panucci a Sky Sport24-. Ma qui non c'e' programmazione di niente, il presidente ascolta tutti, tranne che i suoi collaboratori. Quando senti che arriva un giocatore e non sai niente e' meglio andare via. Il capo osservatore e' partito per il sudamerica senza sapere cosa serviva alla squadra. Non c'e' programmazione, se si vuol fare solo business va bene cosi'", aggiunge Panucci che aveva costruito un bel rapporto con la squadra. "Con la societa' andavo d'accordo, con lo spogliatoio tutto bene, ma se non c'e' programmazione non si puo' restare". Il futuro adesso e' aperto a molte soluzioni. "Adesso chi lo sa, vediamo in futuro quali sono le possibilita', mi sono venute in mente tante cose, anche di fare l'allenatore. Con Mutti, persona seria, stavamo mettendo in piede delle belle cose, vediamo cosa succedera' in futuro", conclude l'ex difensore.

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di Salvatore Formisano
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