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PARLA L'AD INTERISTA

Paolillo: Milito al Napoli? Non rispondo


Paolillo: Milito al Napoli? Non rispondo
13/06/2011, 13:06

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ernesto Paolillo, amministratore delegato dell’Inter
“Non escludo delle operazioni di mercato col Napoli”
“Quando si vogliono diffondere notizie ufficiali, qualsiasi società le annuncia tramite comunicati in tempo reale così che le possano conoscere tutti. Le voci di mercato che vengono fuori, il più delle volte, non sono veritiere. In questa fase di grande confusione non si deve rischiare di aumentare il caos quindi preferisco tacere. Non c’è nulla nel nostro mercato che sia vicino all’annuncio, sono tutte voci. Non c’è nulla da annunciare per quanto riguarda il mercato. I giocatori che piacciono sono tanti ma bisogna vedere se sono compatibili col bilancio. Sono tante le variabili che incidono su di un investimento. Questa è una fase iniziale dove le ipotesi sono tante e se non ne va in porto una, se ne valuta un’altra e poi un’altra ancora. Al momento ci sono tante ipotesi, ma nulla di concreto.
Pochi giorni fa, c’è stata una informativa del Governo che dà ragione ai cinque grandi club che sono in antitesi con gli altri quindici.  L’interpretazione che viene data dalle cinque squadre con maggior fatturato alla legge Melandri, secondo il Governo, è quella giusta. C’è una indagine di mercato fatta circa un anno fa che porta la firma di tutte le squadre che basa gli accordi sui tifosi, come si evince da una ricerca di mercato dell’Unesco. È naturale che o si è tifosi di una squadra o di un’altra, non ci sono dubbi. È evidente che questo fosse lo spirito della legge che divideva i tifosi per bacini d’utenza. Quest’anno sono cambiate le carte, perché c’è stato l’ennesimo tentativo di interpretare la legge Melandri in altro modo, sicuramente di parte. È arrivato questo comunicato del Governo ma mi auguro che si faccia chiarezza il più presto possibile.
Sono mesi che noi passiamo ore in Lega discutendo di diritti tv e di interessi economici, ma il calcio è fatto anche di altro come di settori giovanili che sono importantissimi per il futuro del calcio e di scandali come quello delle scommesse.
Il calcio è una delle maggiori industrie europee, non capisco perché ci si limiti a parlare solo di alcune cose e non di altre. Questo atteggiamento di chiusura non fa crescere il calcio. La settimana scorsa abbiamo fatto una riunione chiusa con un comunicato sul calcio scommesse, non è stato toccato altro argomento. Questo mi lascia perplesso.
Prima del calcio, mi sono occupato per una vita intera di banca. Dal primo giorno viene detto a tutti i dipendenti di una banca che non possono entrare in un casinò. In Italia lo scandalo del calcio scommesse si è avuto perché nessuno sa che c’è una legge per la quale i tesserati non possono scommettere.
La Lega, dopo la Federazione, è l’associazione maggiormente importante del calcio perché è composta da tutte le squadre. Che la Lega non abbia mai preso parola sullo scandalo scommesse è scandaloso.
Per quanto riguarda l’ipotetica cessione di Pandev e Mariga, tutto dipenderà dal tipo di offerta che potrebbe arrivare, dall’offerta si ragionerà e si deciderà eventualmente se è conveniente o meno e soprattutto se si sposa con gli obiettivi della società. Non escludo delle operazioni di scambio col Napoli.
Se l’Inter è interessato ad Hamsik? Bisogna salire le scale uno scalino alla volta altrimenti si rischia di inciampare. Sono abituato al settore bancario, quindi gli affari li devo vedere concretizzati su un pezzo di carta.
Milito al Napoli? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere”.


 

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di Redazione
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