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Mazzarri, Hamsik e la difesa sotto accusa

Paolo Graziano non aiuta Aurelione: il Napoli perde a Torino


Paolo Graziano non aiuta Aurelione: il Napoli perde a Torino
02/04/2012, 10:04

Non è bastato il nuovo portafortuna di Aurelio de Laurentiis a far vincere un pessimo Napoli in quel di Torino contro una Juve più meritevole nel concorrere alla volata scudetto sempre più contesa con il Milan. Il presidente del Napoli non ha nascosto il suo disappunto a fine gara non contro il tecnico, che però ha silurato per il suo metodo di preferire alcuni giocatori come titolarissimi, ma contro qualche giocatore che non è stato all’altezza del match che avrebbe portato la squadra azzurra ad occupare il terzo posto in campionato. Il presidentissimo del Napoli è sembrato molto diplomatico sulla sconfitta della sua squadra, ma evidentemente non era questa la priorità di Aurelione. Il terzo posto del Napoli fa a cazzotti con quello occupato attualmente dalla sua squadra del cuore: la Lazio. E se de Magistris non ha rappresentato un buon portafortuna per Aurelione, ora il sindaco di Napoli non è più il suo amico fidato all'indomani della richiesta formulata dai suoi assessori fedelissimi, Narducci e Tommasielli, che hanno chiesto al Calcio Napoli un compenso di circa un milione di euro per l’impiego della polizia municipale durante le partite della squadra azzurra al San Paolo. Indovinate, invece, chi ha seguito il presidentissimo in quel di Torino? Paolo Graziano, presidente degli Industriali napoletani al quale il buon Aurelione ed il presidente Caldoro hanno promesso di farlo sedere sulla poltrona di Sindaco quando Luigi de Magistris sarà impegnato sul fronte Nazionale. Ancor prima della promessa che non troverà riscontro almeno fino al 2013, quando Mario Monti tornerà a fare il professore ed il banchiere, Graziano e De Laurentiis si stanno godendo grossi affari all’ombra del Vesuvio con l’associazione temporanea di imprese formata da Jumbo Grandi Eventi, Infront e Film Master, che si è aggiudicata l’appalto per la gestione della Coppa America. Aziende, tra l’altro, che vedono protagonisti i signori del calcio alternativo: Aurelio de Laurentiis, Luca della Valle ed il figlio di Luigi Abete così come riporta il sito Dagospia. Ma dopo l’inciucio politico veniamo alla gara. Il Napoli di Mazzarri è stato il solito: undici titolarissimi, con Hamsik e la scandalosa difesa al seguito, stessa tattica e stessa partenza folgorante dei grandi eventi, ma poca aderenza agli schemi di gioco degli avversari. Ed è stato proprio questa la solita pecca dell’undici azzurro che si è visto prendere in giro dalla vecchia signora che prima ha fatto sfiancare i ragazzi del tecnico toscano, poi ha dato il colpo di grazia favorito da un innocquo Marek Hamsik, da un infortunio di Maggio sul quale pendono le sorti delle ale del Ciuccio, e da una difesa che lo stesso Aurelione indirettamente ha contestato duramente a fine gara. Il Napoli che vince e fa parlare di sé negli scontri diretti non l’abbiamo mai visto, ma non è ancora troppo tardi per la Champions e qui gioverà molto l’accordo tra le parti sulla Coppa America di vela Napoletana. Una cosa però è certa, allo stato attuale Mazzarri è incapace di vincere anche con il vento arbitrale a suo favore.

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di CoScienza
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