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Paraguay in finale, poi scoppia la mega-rissa


Paraguay in finale, poi scoppia la mega-rissa
21/07/2011, 10:07

Domenica potrebbe conquistare la Coppa America senza aver mai vinto una partita. Ecco il Paraguay, sarà l'avversario dell'Uruguay nella finale della 43a edizione del torneo per nazioni sudamericano e all'ultimo atto ci è arrivato con l'ennesimo pareggio, il quinto in altrettanti incontri. Barricata in difesa, quasi come contro il Brasile, l'Albirroja ha superato un Venezuela sfortunatissimo (due traverse e un palo) ai rigori, 5-3, dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano chiusi sullo 0-0. Decisivo ancora una volta il portiere Justo Villar che ha parato il tiro di Lucena, mentre i suoi compagni si sono dimostrati infallibili dal dischetto.
GIOIA E RISSA - Ma come da 'classica' partita sudamericana, subito dopo il gol decisivo di Veron e la conseguente esplosione di gioia di tutto il Paraguay (in finale per la prima volta dal 1979, anno in cui conquistò il suo secondo titolo, il primo risale al 1953), in campo si è assistito a una mega rissa che ha coinvolto tutti, è dovuta intervenire (faticando) la polizia per dividere le due squadre. La scintilla si era accesa già nel primo incontro tra le due squadre, fase eliminatoria, finito 3-3, poi questa volta ci aveva pensato Ortigoza a scaldare gli animi, durante la partita, e appena concluso l'incontro i venezuelani (che si sono giustificati dicendo di essere stati provocati) sono andati a cercarlo, aggredendolo e scatenando il parapiglia e tra il giocatore del San Lorenzo e Miku Fedor poi sono volati pugni, come nelle peggiori zuffe da strada, prima che venissero divisi. Entrambi dovrebbero essere squalificati perdendosi così le due finali e potrebbero non essere i soli. In precedenza poi c'erano state scintille tra i due allenatori, Martino, ct del Paraguay, espulso per la seconda volta (era successo anche con il Brasile) che prima di andarsene dal campo ha avuto uno scambio di vedute con il collega Farias, mentre un suo giocatore, Santana, ha visto il rosso per doppia ammonizione. Cacciato dall'arbitro messicano Chacon anche Jorge Pautasso, l'assistente di Martino.
LA PARTITA - Un po' di Paraguay nel primo tempo, ma senza mai essere pericoloso, a differenza del sorprendente Venezuela, che subito è andato alla ricerca della vittoria: primo pericolo al 34', colpo di testa di Vizcarrondo, gol annulato per dubbio fuorigioco, poi al 42', altro colpo di testa, questa volta di Moreno, traversa poi Rondon impegnava Villar. Quindi ai supplementari il palo di Fedor e la traversa di Arango, su punizione. E allora i rigori: infallibile il Paraguay con Ortigoza, Barrios, Riveros, Martinez e Veron, mentre il Venezuela dopo i centri di Maldonado e Rey, sbagliava con Lucena (parato da Villar) e non serviva il terzo gol di Fedor.
FONTE: CORRIEREDELLOSPORT.IT

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di Redazione
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