Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

L'ANALISI

Pareggio e paure, ma che brutto Napoli!


Pareggio e paure, ma che brutto Napoli!
16/09/2010, 23:09

L'inizio è da bollino rosso. La prima partita della fase a gironi doveva essere morbida, è invece si è rivelata più dura del previsto. Ma l'Europa è anche questa. Contro l'Utrecht il Napoli ha giocato male e convinto poco. Partenza in sordina, con pochi tentativi affidati da fuori al destro di Gargano e alla verve di Cavani. Più ombre che luci dai due nuovi acquisti Sosa e Yebda. Il primo si è spesso perso in giocate forse più grandi di lui. Scarsa assistenza alla punta e passaggi semplici andati male. Il secondo è apparso ancora troppo macchinoso e poco lucido in mezzo al campo. E col passare dei minuti se ne sono accorti anche gli olandesi, tant'è che, ad ogni giro di lancette, hanno alzato il baricentro e portato un uomo in più dalle parti di De Sanctis. Anche lui, il portiere azzurro, stranamente in serata negativa. Così come tutta la retroguardia partenopea, spesso salvata dalla tempestività di capitan Cannavaro. E quando Aronica si è lasciato sfuggire alle spalle un uomo in maglia arancio nera, c'è stato da restare col fiato appeso e sperare, come successo, che la palla finisse fuori. Ma gli errori non finivano qui. Santacroce, Dossena, Gargano (pessimo sui calci di punizione), Lavezzi nel primo tempo, e i subentrati Hamsik e Maggio nella ripresa, completavano la galleria degli orrori da dilettanti.  E mentre El Matador si dannava l'anima per cercare di buttare dentro la quinta rete in quattro partite, il 35enne Lucarelli si infortunava da solo dopo appena due minuti di presenza in campo. Penalizzato anche dal vero protagonista in negativo della serata: il manto erboso del San Paolo. Ancora troppo grezzo per poter valere un palcoscenico europeo. Così come il suo Napoli.

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©