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BUFFON ALLA GAZZETTA

"Parlare ora di Scudetto è indecoroso"


'Parlare ora di Scudetto è indecoroso'
28/11/2011, 11:11

«E’ indecoroso parlare di scudetto ora». Gigi Buffon scarica tutta la sua forza sul pedale del freno. La strada che porta alla gloria «è ancora troppo lunga, e proprio non mi va di prendere in giro la nostra gente». Il dopo Lazio del Fenomeno ritrovato dura quasi come una partita intera. E’ lui l’eroe della serata, lo reclamano tivù, radio e un muro di taccuini e cronisti. Niente di costruito, zero diplomazia, non è da Gigi, che con il solito sorriso si diverte anche a fingere di battibeccare con un cronista: «Ma sì dai, hai ragione tu, spacchiamo tutto—se la ride —, vinciamo facile a Napoli e ci prendiamo il titolo in scioltezza. Volete sentirvi dire questo? E io ve lo dico. Calma ragazzi, serve molta calma...
Buffon, perché tanta prudenza?
«Parlare di scudetto dopo undici partite è roba da matti. E non lo faccio per finta modestia».
Beh, però qualche indizio positivo c’è.
«Sì, ma sono lo stesso preoccupato. Non sono cieco, ed è giusto evidenziare come ora le cose ci stiano girando tutte per il verso giusto. Prima di sbilanciarmi, voglio vedere altre situazioni ».
Tipo?
«Arriveranno momenti difficili, quelli che misureranno il peso specifico del nostro gruppo».
Teme una reazione non adeguata alla prima sconfitta?
«Più che la sconfitta, può accadere che si sommino magari assenze importanti, per esempio due-tre giocatori in uno stesso reparto. E’ qui che potremo verificare il nostro reale spessore, vedere se sapremo essere comunque competitivi ai più alti livelli».
Piedi ben piantati per terra, insomma. Anche troppo. Sono i segni ancora vivi delle ultime disastrose stagioni?
«Sì».
Indichi almeno un motivo per il quale è probabile che invece non finisca come negli ultimi due anni.
«Davvero, non ho certezze. Sono state le annate più lunghe e brutte per ogni singolo giocatore della Juventus. Ho il terrore di tornare indietro di qualche mese. A dicembre dell’anno scorso eravamo secondi, Delneri faceva miracoli con una Juventus decisamente inferiore a questa. Giocavamo bene ed eravamo lì con le migliori, ma poi sono arrivati tantissimi infortuni: almeno sei giocatori k.o. contemporaneamente, a un certo punto andavamo in campo con i ragazzi della Primavera. Facile poi dare tutte le colpe al mister...».
Ma davvero la vittoria di Roma la lascia indifferente?
«Assolutamente no, abbiamo vinto sul campo di una signora squadra, sono tre punti che sicuramente pesano non poco, ma gli episodi determinanti ci hanno detto bene».
Si sbilanci un po’...
«Mi devo ripetere: è troppo presto. Resto convinto che sulla carta ci siano due squadre più forti di noi, e presto dovranno venire fuori. Mantengo il profilo che merita una situazione nella quale ogni cosa ci sta andando bene: siamo tutti al massimo della forma, non abbiamo infortuni e finora le squalifiche sono minime».
E il super Buffon dell’Olimpico?
«Niente di più, niente di meno di ciò che mi aspetto». C’è poco da fare, di questi tempi Gigi para davvero tutto. In campo e fuori...
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT
 

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di Redazione
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