Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

Parola all'esperto: "Immagini non chiare"


Parola all'esperto: 'Immagini non chiare'
15/02/2011, 14:02

Ecco l’intervista rilasciata a “Il Mattino” dall’avvocato Jacopo Tognon, docente di diritto sportivo europeo all’Università di Padova e componente del Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna.
«Rassegniamoci: nei prossimi giorni la discussione si abbasserà a livelli infimi, perché si parlerà diffusamente di saliva e per l’esattezza dell’effettiva direzione presa dallo sputo di Lavezzi. Il ricorso del Napoli, però, non deve fondarsi tutto su questo». L’avvocato Tognon prova a vestire i panni del difensore dell’argentino del Napoli.
Il Napoli tenterà di sostenere l’impossibilità di applicare la prova tv.
«Questo è un punto fondamentale. Anche se voglio fare una premessa: rivedendo le immagini la sensazione è quella che Lavezzi abbia sputato realmente».
Però, e lo ha detto lei, è una sensazione?
«Questo è uno dei punti chiave su cui dovrà puntare la difesa del club azzurro. Una sensazione non giustifica una squalifica così severa. Soprattutto con la prova televisiva».
Tre giornate a Lavezzi le sembrano una squalifica giusta?
«Assolutamente no. L’unica cosa certa che emerge dalle immagini è che il primo a provocare è stato il romanista che lo ha persino ammesso. Solo per questo l’argentino avrebbe dovuto avere una punizione meno severa. Anche perché chi lo dice che Rosi non abbia simulato?».
Le intenzioni del giocatore del Napoli le sembrano così chiare?
«Se le immagini che ha visto Tosel sono le stesse che vedo io su YouTube e che ho visto domenica nei programmi sportivi, la risposta è ancora una volta no. Nel senso che secondo me i margini per dire il contrario ci sono tutti».
Il fatto che l’argentino possa aver agito in seguito a una provocazione?
«Utile non per cancellare la squalifica, ma per una riduzione. Ma se dovessi dare un consiglio al Napoli punterei all’annullamento della decisione. Proverei a dimostrare che in questa circostanza la prova tv non è applicabile».
E come si muoverebbe?
«Direi che le immagini non sono chiarissime e che lasciano adito a molte supposizioni. Così come possono essere considerate attenuanti per il giocatore l’avere un comportamento generalmente corretto e sportivo e l’atteggiamento tenuto prima e dopo l’episodio».

Commenta Stampa
di Pietroalessio di Majo
Riproduzione riservata ©