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Parte il Campionato Italiano Baja


Parte il Campionato Italiano Baja
18/03/2011, 17:03

Parte questo fine settimana a Pordenone il Campionato Italiano di Baja, gara valevole anche per il Campionato Europeo Baja e del Trofeo del Mediterraneo. Tre appuntamenti in uno, con Il programma che prevede tre prove cronometrate da oltre cento chilometri di lunghezza ciascuna, con prove speciali che si svilupperanno lungo gli argini ed il greto del fiume Tagliamento. Sarà, insomma, uno spettacolo nello spettacolo. Il napoletano Ugo Filosa (nella foto durante la premiazione dei piloti Fmi Campania) è l’uomo da battere, perché detentore del titolo di campione europeo: “Anche quest’anno – spiega Big Ugo – gareggerò con una Husqvarna. Lo farò però con la nuova versione del modello Te 511, curata dal Team Cuomoto Racing, con la squadra mondiale ufficiale di enduro a fornire al mio team il know-how per lo sviluppo. La gara potrà essere seguita in diretta sugli i-phone, grazie all’applicazione gratuita Italian Baja, che permetterà di seguire in tempo reale gli spostamenti dei piloti. Il 2011 per me sarà ricco di impegni, e mi piacerebbe ripetermi a livello europeo, e fare bene nelle prove del mondiale Baja alle quali prenderò parte”. La disciplina del Baja richiede duri allenamenti e tanti sacrifici: “La gare – dice Filosa – sono lunghe e faticose. Per affrontarle con la giusta forma mi alleno nella palestra Wellness di Castellammare di Stabia tre volte a settimana, mentre ogni fine settimana percorro circa duecento chilometri in moto tra i sentieri di montagna. Tutto questo perché se non si è a posto con il fisico, è impensabile raggiungere certi risultati”. Filosa in Campania è un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti dell’Enduro: “La ex Regolarità – nota Ugo – nella mia regione vive una fase di rilancio, grazie anche alla volontà del comitato regionale della Fmi. Noto con piacere che è in atto un ricambio generazionale, che manca altrove. Il week end successivo alla gara di Pordenone inaugurerò la mia scuola di Enduro, dove gratuitamente chi avrà voglia di avvicinarsi alla disciplina, potrà farlo in piena sicurezza. Tengo a sottolineare che chi pratica Enduro non è un vandalo, ma è un amico della natura. La Campania è per la natura del suo territorio teatro ideale per gli amanti del genere, e spero di dare il mio contributo nel rilancio di questo bellissimo sport”.

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di Alfredo Di Costanzo
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