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Patrizio Bertelli entrerà nell’America’s Cup Hall of Fame


Patrizio Bertelli entrerà nell’America’s Cup Hall of Fame
11/04/2012, 13:04

L’Herreshoff Marine Museum e l’America’s Cup Hall of Fame hanno annunciato oggi i tre nuovi personaggi che saranno inseriti nell’America’s Cup Hall of Fame. Fanno parte di tre diversi momenti della storia dell’America’s Cup: due sono americani, uno è italiano.

Fondata nel 1992, l’America’s Cup Hall of Fame celebra e riconosce i risultati conseguiti individualmente nell’ambito della vela e in particolare dell’America’s Cup. I prescelti del 2012 sono Gerard B. Lambert Sr. (USA), Jonathan Wright (USA) e Patrizio Bertelli, ininterrottamente coinvolto dal 1997 nella conquista del più antico trofeo sportivo del mondo.

Patrizio Bertelli (1946) è stato armatore di barche da crociera e da regata nel corso di tutta la sua vita. Ha una vera passione per l’America’s Cup e nel 1997 ha fondato il team Luna Rossa Challenge. Pur non essendo stato il primo team italiano a partecipare, tuttavia quello di Bertelli è quello che vi ha dedicato più energie. Nessun altro Sfidante italiano, infatti, vi ha preso parte più di due volte. Luna Rossa Challenge si è fatta amare dalla comunità della Coppa per essere efficiente, per avere stile ed essere sempre stata competitiva: di conseguenza ha contribuito enormemente ad accrescere e consolidare la grande passione degli italiani verso l’America’s Cup.

Ad oggi questo team ha organizzato quattro sfide: nella prima ha vinto le Challenger Series aggiudicandosi la Louis Vuitton Cup prima di essere sconfitto dal Defender nel 30° Match ad Auckland (marzo 2000). In quell’occasione Luna Rossa ha sconfitto il candidato Sfidante americano in finale e nel 2000 l’America’s Cup Match è stato così il primo Match nella storia senza un club americano coinvolto.

Luna Rossa ha portato la sfida ancora nel 2003 e nel 2007, raggiungendo rispettivamente le semi-finali e la finale della Louis Vuitton Cup. Recentemente ha sottoscritto la sfida per la 34° America’s Cup e ha portato un nuovo equipaggio internazionale a confrontarsi nel nuovo mondo dei multiscafi. Patrizio Bertelli ha recentemente annunciato a Palermo che, dopo la 34° America’s Cup del 2013 a San Francisco, tornerà comunque, che sia in veste di Defender o di Challenger. Se questo succederà, Bertelli eguaglierà il più prolifero Sfidante della storia, Sir Thomas Lipton, con cinque tentativi di conquista dell’America’s Cup.

Patrizio Bertelli è il C.E.O. di Prada Group.

Jonathan Wright (1953) ha partecipato a cinque campagne di altrettanti Defender in un periodo di 13 anni. I suoi coetanei, Dennis Conner, Ted Hood, Ted Turner e Tom Whidden, sono già stati arruolati per il loro contributo alla storia dell’America’s Cup durante l’era dei 12 Metri, ma se non fosse stato per le qualità di Wright e di altri trimmer su Intrepid, Courageous,

Freedom, Liberty e Stars & Stripes, le cose avrebbero potuto andare diversamente. Grandi meriti ha avuto nel 1985, quando ebbe la grande responsabilità di reclutare una squadra di 25 persone per l’imminente campagna di Stars & Stripes del 1987, che avrebbe riportato con successo la Coppa dall’Australia ancora una volta in America.

Jon è anche un grande divulgatore e attualmente detiene la Vanderstar Chair all’Accademia Navale di Annapolis, Maryland (USA).

Sia Bertelli che Wright hanno vinto la Louis Vuitton Cup al loro primo tentativo.

Gerard B. Lambert Sr (1887-1967) è stato associato con L’America’s Cup nelle ultime tre edizioni precedenti la Seconda Guerra Mondiale (con le campagne di Weetamoe, Rainbow e Ranger).

Significativo fu l’episodio del 1935, quando Lambert si mise in gioco in prima persona nel tentativo di tentare di pacificare una spiacevole situazione causata da una disputa in mare durante una delle regate del Match tra Rainbow e lo sfidante inglese Endeavour. Ci riuscì abilmente attraverso una campagna di sensibilizzazione che condusse personalmente in Inghilterra a bordo del suo yacht Yankee. E così ancora una volta fece parte del sindacato che commissionò la campagna del Defender di quell’anno: Ranger (1937).

La Cerimonia di Introduzione all’America’s Cup Hall of Fame, organizzata insieme dall’Herreshoff Museum e da Louis Vuitton, si svolgerà alla monumentale Marble House di Newport (Rhode Island, USA) il prossimo 29 giugno. Sarà in concomitanza con lo svolgimento delle America’s Cup World Series di Newport (27 giugno - 1 luglio), evento finale della prima serie annuale di regate con i nuovi catamarani AC 45.

La residenza è simbiolica, in quanto apparteneva ad Alva Belmont, madre di Harold ‘Mike’ Vanderbilt, un pioniere della Hall of Fame e membro del sindacato, con Lambert, di Rainbow e di Ranger nel 1934 e nel 1937. Nel 1983 Marble House è stato teatro della celebrazione della vittoria dell’America’s Cup da parte di Australia II, il primo Challenger della storia a vincere la Coppa. 

L’America’s Cup Hall of Fame celebra i risultati di velisti eccezionali e di grandi innovatori introducendoli attraverso cerimonie esclusive che si disputano in località speciali del mondo. Queste cerimonie sono eventi memorabili, poiché designano i migliori e i più brillanti protagonisti di questo sport.

L’Herreshoff Marine Museum, con sede a Bristol (Rhode Island, USA) è un museo marittimo dedicato alla storia dell’Herreshoff Manufacturing Company, alla storia della vela e dell’America’s Cup. L’Herreshoff Manufacturing Company (1878-1945) è stata nota soprattutto per aver prodotto barche da regata, inclusi otto Defender dell’America’s Cup, e numerose barche a vapore.

Dal 1983 la Louis Vuitton Cup è il trofeo assegnato al vincitore delle Challenger Series dell’America’s Cup.

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di Redazione
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