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SCRIVE CORBO

"Peccato: un vice-Cavani avrebbe fatto comodo"


'Peccato: un vice-Cavani avrebbe fatto comodo'
13/09/2011, 12:09

Manchester è la notte delle emozioni, finalmente la Champions. Ma il campionato offre anche di più. Domenica il Napoli può staccare il Milan campione d'Italia di cinque punti. Neanche il tempo di cominciare, ed è nel circuito delle meraviglie con il primo scontro diretto. Nessuno deve sottrarsi alla sfida. Va considerata solo una strategia, quella di Mazzarri: ridimensionare il Napoli, smorzare entusiasmi e fari, proseguire velocemente ma al buio. È impossibile. Il Manchester City è una macchina da gol, capolista con 4 vittorie su 4, ma mercoledì basta una serata d'onore vissuta con dignità e coraggio. È diverso il livello medio dei club tra calcio italiano e inglese. Dopo Cesena, il campionato assegna invece al Napoli ruolo e missione: squadra di vertice, deve lottare fino in fondo. Anche se Mazzarri ripete all'infinito una tesi di comodo. «Milan, Inter e Juve sono squadre di un altro pianeta osservando il monte ingaggi». E considera il recente terzo posto «un evento straordinario», e per il futuro avverte: «Ripeterlo sarebbe ancora più straordinario». Va ammirato Mazzarri per l' ostinata ricerca di sofismi. Non dormirà la notte per studiare i suoi articolati comizi. Ma il calcio non è fatto di parole. Non smontano la realtà. Che è questa, splendida. La giovane forza del Napoli evolve quest'anno in una luce nuova. La maturità. È una dimensione che il Napoli ha cercato e conquistato in sette anni con una lucida gestione. Non contano solo gli ingaggi perché una squadra vinca. La Juve paga 4 milioni netti, oltre sette lordi, ad Amauri che non trova posto neanche come garzone della buvette. Contano il valore nel gioco e la quotazione di mercato. Se è stato costruito nel tempo un micidiale congegno offensivo da 50 gol (Cavani, Hamsik, Lavezzi e Maggio) è un merito di vecchio e nuovo staff dirigenziale. Se poi De Laurentiis contiene i quattro ingaggi in una cifra che non supera quello di Ibrahimovic è un altro pregio, oltre che il motivo di una così rapida scalata. Che il Napoli sia destinato alla grande sfida del campionato è dimostrato da un cambio di rotta. Per la prima volta la società ha imbarcato giocatori liquidati da altri club, presi a parametro zero. Così Pandev, in transito per un anno, gratis. Sono scelte per offrire a Mazzarri ricambi di pronto impiego. Lo scatto di qualità è evidente. Il Napoli ha potuto lasciare Hamsik in panchina, chiedendogli solo di partecipare allo straripante finale. Nessuno è insostituibile, tranne Cavani. L'anno scorso invece si accomodavano spesso in panchina impresentabili comparse. Peccato che non sia stata completata la squadra con un solo altro acquisto: un attaccante per alternare o affiancare Cavani. L'unico che sappia giocare da prima punta è Lucarelli: ma sabato era in vacanza, escluso da Cesena e dalla Champions. Perché illudere, imporre e poi mortificare un anziano attaccante che si è distinto per sensibilità e stile? Pandev è tuttavia prezioso per la sua duttilità. Con lui è finalmente possibile cambiare modulo per l'attacco. È stato infatti provato nel finale Hamsik mediano accanto a Inler, lasciando in campo Cavani, Lavezzi, Pandev e Maggio. È una soluzione avvincente ma solo per riprese roventi, mai a inizio di gara.
FONTE: ANTONIO CORBO PER "REPUBBLICA"

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di Redazione
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