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PECHINO 2008: E' ITALIANA L'UNICA DONNA ARBITRO PER LA PESISTICA


PECHINO 2008: E' ITALIANA L'UNICA DONNA ARBITRO PER LA PESISTICA
29/07/2008, 12:07

 “ E’ la prima volta che partecipo ad un’Olimpiade e, sinceramente, nemmeno me l’aspettavo”, ammette incredula Claudia Moretti, ufficiale di gara romana. Non capita spesso di trovarsi ad arbitrare in una competizione così importante che la Moretti vede come “ il punto di arrivo, la massima ambizione per tutti noi arbitri”. La 45enne di Roma ha iniziato la sua carriera nella Pesistica perché coinvolta dal marito, all’epoca, arbitro regionale: “ Lo seguivo il sabato e la domenica, così, piano piano mi sono appassionata e mi sono iscritta al primo corso utile. Sono nata come Presidente di Giuria, poi dall’86, quando anche le donne sono entrate nel sollevamento pesi, ho fatto un ulteriore esame e preso la qualifica come arbitro da giudizio oltre che da tavolo”. E adesso questa chiamata per i Giochi arrivata direttamente dalla Federazione Internazionale Pesistica (IWF): “ A gennaio ho ricevuto un invito personale dal presidente internazionale Tamas Ajan per effettuare un test di valutazione. Poi, poco dopo, è arrivata la chiamata ufficiale”. Come vengono scelti gli arbitri per queste competizioni? “E’ la Federazione della Nazione di appartenenza a scegliere i nomi. Viene poi istituita una Commissione di circa dieci persone dell’IWF che seleziona chi mandare all’Olimpiade. Alla fine ce l’ho fatta proprio io!”, esclama Claudia. Dunque un esame superato ma soprattutto un’emozione unica dovuta alla sorpresa di questa chiamata: “ Sono tra gli arbitri più giovani, non pensavo scegliessero me”.     La sede di gara è bellissima. Il palazzetto è enorme per giunta tutto azzurro. Sono molto curate nei minimi particolari anche le aree riscaldamento e di misurazione del peso. C’è un palco meraviglioso con dietro uno schermo gigantesco. Sicuramente c’è da aspettarsi uno spettacolo incredibile! L’unico neo sono le luci troppo forti che potrebbero infastidire gli atleti”. Quest’anno l’Italia schiererà in pedana ben 4 atleti. Forse il movimento della Pesistica sta crescendo?  “Arbitrando da anni ormai mi sento la mamma di questi ragazzi che andranno a Pechino. Moreno Boer l’ho visto crescere. Sicuramente se sono arrivati fin qui stanno facendo tanto e spero continuino a fare sempre di più. Nelle ultime competizioni sono andati bene e poi, quando arbitro in Italia, comincio a vedere volti nuovi. Questo vuol dire che il movimento sta crescendo”.   Manca pochissimo alla partenza ma Claudia non se la sente di fare pronostici: “ Nelle gare di sollevamento pesi ci sono sempre sorprese. Le Nazioni più forti sono da sempre state Bulgaria, Cina e Turchia ma ultimamente sono esplose anche la Lituania e l’Armenia. E’ impossibile fare pronostici!Il ruolo dell’arbitro nella Pesistica è fondamentale ma, talvolta, può essere anche pericoloso come spiega la stessa Claudia: “ Spesso capita di veder cadere bilancieri stracarichi a 5 cm da te. Ma devi restare impassibile e non muoverti. Che paura! Poi, per quanto mi riguarda, vivo le gare in maniera personale. Mi emoziono nel vedere quei ragazzi alzare pesi enormi. Gli episodi che più restano impressi, purtroppo, sono quelli dolorosi, di infortuni, svenimenti. Non scorderò mai l’immagine di quella ragazza che a Minsk ha avuto un arresto cardiaco mentre era in pedana ed è crollata davanti ai miei occhi. Per fortuna, però, ci sono anche le esultanze: capriole, balletti, gesti strani”. E speriamo che ad esultare davanti al nostro unico arbitro, a Pechino, siano proprio i pesisti azzurri.       

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di Redazione
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