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Pedullà: "Sarebbe un errore vendere Quagliarella"


Pedullà: 'Sarebbe un errore vendere Quagliarella'
26/06/2010, 14:06

Il collega Alfredo Pedullà ha rilasciato un'intervista per DataSport:

"Ha pianto perché ha un cuore. E' stato l'ultimo ad arrendersi, a conferma che ha classe e personalità. Se Lippi non lo avesse snobbato, avrebbe potuto spingere l'Italia fuori dal baratro. Sto parlando di Fabio Quagliarella - chi sennò? - ragazzo vero e superbo professionista del pallone. Prima della spedizione in Sudafrica l'avevano fatto fuori, l'avevano messo ai margini della lista dei convocati. Una pugnalata. Lippi l'ha portato, l'ha snobbato, l'ha emarginato puntando sempre su Pepe. E' proprio vero: Fabio costretto a pedalare in salita, malgrado qualità indiscutibili. Ma adesso il problema è un altro. In questi giorni si parla di una probabile irruzione del Rubin Kazan. La traccia c'è: Quagliarella piace, sono intenzionati a mettere sul piatto una ventina di milioni. E a quel punto la palla passerebbe al Napoli, come se Quagliarella dovesse essere messo in discussione. Voci di corridoio, verificate, parlano di una predisposizione di massima - con l'avallo di Mazzarri - a valutare l'eventuale proposta faraonica. Una traccia che andrebbe sintetizzata così: il Napoli potrebbe barcollare e accettare per poi reinvestire sul mercato la somma incassata. Ora è il caso di sgombrare il campo da qualsiasi equivoco. Fabio Quagliarella è un asso, un ragazzo che ha scelto il Napoli, un professionista che ama il Napoli. Non ci sono tentazioni e/o proiezioni tali da mettere in discussione il suo futuro al San Paolo. Quagliarella non si tocca, per fortuna la parentesi felice contro la Slovacchia - in una spedizione fallimentare - aprirà gli occhi a chi, soltanto per un momento, ha pensato di scaricarlo. E di spingerlo lontano dal Maschio Angioino. Per chi non avesse memorizzato bene, Quagliarella ha dovuto accettare sacrifici tattici a costo di pagare un conto salato in prima persona. Malgrado mille problemi, è andato in doppia cifra, sbattendosi senza soluzione di continuità. Mai una parola fuori posto, mai una polemica appena sussurrata. Mazzarri lo tuteli: è l'unica strada, tutto il resto diventa un'assurdità al semplice pensiero. Mazzarri lo tuteli, ripeto. E il Napoli lo blindi, resistendo a qualsiasi assalto. Cedere Quagliarella significherebbe indebolire una squadra che ha bisogno di rinforzi. E perdere un ragazzo che ci ha messo sempre il cuore, sopportando provocazioni sotterranee fuori luogo. Aggiungere un'altra parola, anche una virgola, sarebbe superfluo"
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Fonte: DataSport.it

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di Roberto Russo
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