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Pedullà:"De Laurentiis rispetti i tifosi"


Pedullà:'De Laurentiis rispetti i tifosi'
22/08/2010, 19:08

Questo l'articolo di Alfredo Pedullà per Datasport
Tutti hanno rispetto nei riguardi di Aurelio De Laurentiis. Peccato che lui non c’è l’abbia nei riguardi di Cristiano Lucarelli. E, storia recente, anche nei riguardi dei tifosi. Adesso sta per annunciare l’attaccante, dopo averlo sbeffeggiato e dopo avergli chiuso porte e portoni del Napoli. Non troppe ore fa, commentando il risultato di Europa League, ha detto – più o meno – che se la squadra non dovesse passare il turno non gliene importerebbe. Tanto, quell’Europa non gli interessa, conta quanto il due di briscola. Capitolo Lucarelli. E’ stato, oppure no, De Laurentiis a dire che non avrebbe ingaggiato ultratrentenni? Gli avevo fatto i complimenti per la coerenza, la stessa linea che aveva mantenuto con Fabio Cannavaro e Luca Toni. Dieci giorni prima De Laurentiis aveva confessato ”Lucarelli è il mio regalo per il Napoli e per Mazzarri”. Dieci giorni dopo “non mi interessa prenderlo”. Quattordici giorni dopo scopriamo che Cristiano è in arrivo, mancano i dettagli, annuncio vicino. Fossi in Lucarelli (che conosco da una vita e stimo come ragazzo) non avrei dubbi e non accetterei. Come si fa a sbarcare a Napoli da sopportato, come se fosse un ex attaccante, un professionista ben oltre il viale del tramonto? De Laurentiis ha numerosi pregi, ma qualche difetto grave. Talvolta parla a sproposito, dice tutto e il contrario di tutto, senza coerenza. Forse crede che una società di calcio sia come un set televisivo: se un ciak non va bene, ne facciamo un altro, e poi un altro ancora, cambiando registi e magari richiamando quelli mandati a casa. Non si può
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Le interpretazioni sull’Europa League in linea di massima ci stanno, se non fosse che in campo sono andati professionisti che hanno sputato l’anima e che si sono impegnati per portare a casa il risultato. Avrebbero meritato una stretta di mano e una pacca sulla spalla. Grazie, ragazzi. Ora, immagino, se uno come Hamsik avesse letto le dichiarazioni del presidente (di sicuro gliene hanno riferite), con quale spirito affronterebbe la gara di ritorno in Svezia? Tanto, a De Laurentiis frega un tubo andare avanti. E allora sarebbe stato meglio chiedere alla squadra di non presentarsi, oppure rinunciare all’iscrizione. Ma c’è un’aggravante: per quale motivo i tifosi di Napoli, straordinari sempre e pronti a riempire lo stadio anche se giocassero scapoli e ammogliati con una maglia azzurra, dovrebbero staccare il tagliando in 33.534 quando a De Laurentiis frega un tubo? Questo è il ringraziamento del presidente nei riguardi di gente che torna dalle vacanze, lascia il mare o la montagna, per gridare “viva Lavezzi e forza Quagliarella?”. Caro presidente, così non va bene. Da Lucarelli all’Europa League: due autogol. Doppio incrocio dei pali. Bingo".

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di Redazione
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