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Pedullà:"Mazzarri core 'ngrato"


Pedullà:'Mazzarri core 'ngrato'
03/05/2011, 16:05

Walter Mazzarri si ripete. Adesso è chiaro per tutti, anche per chi ha sottovalutato la vicenda, pensando che sarebbe rimasto a Napoli a prescindere. Mazzarri è un grande allenatore, meriterebbe una statua accanto al Maschio Angioino. Insomma, sarebbe stato impossibile fare meglio. In campo, durante gli allenamenti, Mazzarri è un numero uno. Fuori dal campo finisce sotto zero. Vediamo perché.

Mazzarri ha capito, ma non lo ammetterà, che meglio di così il Napoli non potrà fare. Non è un problema di rinforzi, di mercato. E’ una sua convinzione. Gli scatta un meccanismo difficile da controllare: lui dà tutto per un club, si batte e si sbatte, non concede sconti, tiene i giocatori sotto pressione. Ma se gli scatta il suddetto meccanismo, va avanti per quella strada e difficilmente cambia idea. Certo, bisogna capire cosa farà De Laurentiis, visto che l’allenatore ha altri due anni di contratto. Ma Mazzarri punta su un particolare: senza le migliori motivazioni, conviene anche a De Laurentiis liberarlo. Ma questa è una partita ancora da giocare.

Se Mazzarri avesse avuto rispetto verso la gente di Napoli, si sarebbe risparmiato quei rinvii a fine maggio. Sarebbe stato zitto. E poi al momento giusto avrebbe fatto una conferenza stampa per spiegare. Invece, questo supplizio per dire le stesse cose (“mi confronterò con il presidente”) è uno schiaffo. E il desiderio sempre più forte di lasciare il Napoli per andare alla Juve. Anche questo è un ragionamento “mazzarriano”: il Napoli più di così non può fare (e chi l’ha detto?), la Juve più in basso di così non può scendere. Mazzarri il cinico in un minuto è arrivato alla sentenza. Fossi in De Laurentiis, lo terrei sotto contratto, pagandolo e pensando contemporaneamente a un altro allenatore, Gasperini o Delio Rossi che sia. Mi rendo conto che è sciocco ragionare con i soldi degli altri. Ma non se ne può più di questi atteggiamenti in fotocopia. Mazzarri è abituato a simili scene: si è congedato dal Livorno, ha salutato la Reggina, ha cercato di liberarsi dopo il primo anno di Sampdoria ma in quell’occasione gli risposero che non lo avrebbero lasciato andare. Insomma, il signor Walter si ripete.

Mazzarri dice di essere serio. E addirittura fa i paragoni con le decisioni di Delneri nella primavera 2010, quando Gigi decise congedarsi dalla Sampdoria per andare alla Juve. Lasciamo perdere. Mazzarri ricordi che al Napoli ha dato parecchio, ma che Napoli gli ha dato di più, facendolo sentire un re. Ma forse ha la memoria corta. Core 'ngrato.

 Alfredo Pedullà per DataSport.it

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di Redazione
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