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Pedullà:"Pirlo alla Juve, e Mazzarri ?"


Pedullà:'Pirlo alla Juve, e Mazzarri ?'
05/05/2011, 15:05

C’è un quesito che mi manda in corto circuito. Questo: chi le costruisce le squadre? Non dovrebbe essere l’allenatore, almeno al 40-50 per cento? Può una società muoversi a prescindere dalle indicazioni del responsabile della panchina? I quesiti sono tre, dunque. Non soltanto uno. E potrebbero essere anche quindici. Oggi sono pochissimi i tecnici che incidono abbastanza sulle strategie. E che vogliono “quei giocatori a ogni costo”, altrimenti non si spostano. Uno è Fabio Capello che comunque dovrebbe aver chiuso con i club, ha detto che dopo l’esperienza con l’Inghilterra si ritirerà a vita privata. Fino a prova contraria. Quest’editoriale prende spunto dall’ormai chiaro pressing della Juventus nei riguardi di Andrea Pirlo, in scadenza di contratto con il Milan. E comprende la ben nota filosofia di Walter Mazzarri, obiettivo numero uno per la panchina, che con il regista di solito non gioca. Ci sono recenti conferme in tal senso: chiese al Napoli di cedere Cigarini, la scorsa estate, perché non lo riteneva adatto agli schemi. Di solito propone due mediani veri, di assoluta rottura, come Gargano e Pazienza. In questo modo protegge la squadra, non è importante che il gioco parta e si sviluppi da posizione centrale. Allegri la pensa alla stessa maniera, anche se non agisce con la difesa a tre. Ma quando ha dovuto adattare Pirlo nel Milan l’ha fatto impiegandolo defilato a sinistra, da mezzala più che da centralina. E forse per questo, non soltanto per questo, il Milan sta entrando nell’ordine di idee di non rinnovargli il contratto. Senza sottovalutare l’aspetto economico: Pirlo guadagna sei e non vorrebbe rinnovare a meno di quattro più bonus. A queste condizioni la montagna è ripidissima. E capisco le motivazioni del Milan. Sono un estimatore di Andrea, ma viaggia verso le 32 primavere e non è più un ragazzino. Certo, sarebbe un colpo importante per la Juve, tuttavia dargli cinque milioni (bonus compresi) a 32 anni potrebbe essere un azzardo. Ma il punto è un altro, torniamo al tormentone iniziale: chi le costruisce le squadra, l’allenatore o il direttore sportivo? Mazzarri non gioca con il regista, eppure la Juve lo corteggia e spera che si liberi. Facciamo che Mazzarri vada alla Juve, probabilmente troverebbe Pirlo. E cosa gli direbbe: “Mi dispiace, Andrea, ma il mio modulo non prevede una specialista con le tue caratteristiche…”. La vita è piena di misteri. Il calcio-mercato, a volte, di più. Certo, se alla fine restasse Delneri i conti tornerebbero. Ma oggi no, allegria". Alfredo Pedullà per Datasport.

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di Redazione
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