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LAVEZZI SHOW

Pegno per Champions? Faccio il marito di Rinaudo


Pegno per Champions? Faccio il marito di Rinaudo
30/03/2010, 00:03

Ezequiel Lavezzi protagonista assoluto della puntata di Speciale Calciomercato in onda su Sky Sport. Il Pocho, o meglio pocholo (piccoletto), come non lo abbiamo mai visto. Puntata completamente incentrata sulla vita del calciatore argentino in forza al Napoli, dentro e fuori dal campo. Si parte con un servizio che mostra il lato umano e solidaristico del giocatore. Ninos Ansur è un’associazione fondata dal pocho che offre assistenza completa ai bambini del suo quartiere. Bimbi di Villa Boernaldors, quartiere dove nasce, cresce e calcia i primi calci Ezequiel detto el pocholo. “Ho sempre desiderato aiutare i bambini poveri – afferma Lavezzi- oggi che ho la possibilità di aiutarli sono felice di farlo. Sono stato a trovarli qualche settimana fa quando sono tornato in Argentina per recuperare dall’infortunio. Ho un figlio di cinque anni e cerco sempre di fargli capire che lui è fortunato perché ha tutto. Io ho vissuto la povertà e oggi grazie al calcio faccio una vita diversa. Non so dove finivo se non avessi fatto il calciatore”. L’attenzione poi si sposta sulle tappe della carriera e sui numerosi tatuaggi del numero sette azzurro. “Fui felicissimo di andare al Genoa ma una volta tornato in argentina dopo la retrocessione a tavolino dei rossoblù coronai il mio sogno di giocare nella seria A argentina, con il San Lorenzo. La scelta di tatuarmi la pistola è avvenuta per caso, senza un motivo particolare”. Giunge così’ il momento di affrontare il presente, tra passato e futuro del pocho con la maglia azzurra del Napoli. “Abbiamo un bellissimo gruppo al Napoli, quando arrivano i risultati è tutto più facile. Mi trovo molto bene nel nuovo ruolo di prima punta, arrivano molti palloni in attacco. Un esperimento che provammo anche con Reja ma non riuscì bene e non mi piaceva. Sono contento del ricongiungimento con mia moglie e mio figlio, capita di fare delle scelte sbagliate. Le voci di scontri tra clan di diversa nazionalità nello spogliatoio del Napoli non hanno alcun fondamento e non sono mai venuto alle mani con Reja. La storia della lettera è storia passata e non mi va di tronarci sù. Oggi sono d’accordo con la società, allora c’era un problema di principio. Non era una questione di soldi, il contratto che ho firmato dopo il dissidio lo rifiutai per quattro volte in precedenza”. Una parentesi sull’Argentina e i prossimi mondiali.”Maradona è un idolo come lo è per tutti i calciatori argentini, parlo sempre con il suo staff e cerco di fare il massimo con il Napoli sperando di essere convocato ai mondiali. Sono pronto a rinunciare ad andare in Sud Africa se fossi sicuro della vittoria dell’Argentina”.In mezzo un servizio dedicato alla mamma e all'infanzia del calciatore nel quale viene svelata l'origine del soprannome di pocho. Aveva un cagnolino che rincorreva continuamente ricorda la mamma, lo chiamava pocholo, nasce tutto da li'.  Dallo studio pungolano il pocho affinchè strappi una promessa da mantenere in caso di qualificazione in Champions, Lavezzi è titubante e alla fine si rifugia nell’ironia. “Se raggiungiamo il quarto posto prometto di vestire i panni di marito di Rinaudo per una settimana. Non volevo dirlo per non generare la gelosia degli altri compagni”. Dopo la pubblicità si apre l’inevitabile siparietto con l’intervento telefonico del diretto interessato, Leandro Rinaudo. “ Ero sul divano con mia moglie –afferma ridendo il difensore azzurro- sin dal primo momento abbiamo trovato una grande intesa, sono disposto ad indossare una parrucca per saldare la scommessa”. Alle domande secche sul futuro al Napoli, le risposte sono sibilline. “Sto benissimo a Napoli ma non me la sento di fare promesse in eterno, se arrivasse qualche offerta sarebbe compito del mio procuratore valutare”.

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di Massimo La Porta
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