Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

LA CALMA

"Pensiamo solo al Catania, Napoli il mio sogno"


'Pensiamo solo al Catania, Napoli il mio sogno'
15/10/2010, 14:10

Il portiere del Napoli Gennaro Iezzo, intervenuto a Marte Sport Live, ha parlato del ruolo del portiere, dell'attaccamento alla maglia del Napoli e dei prossimi impegni in campionato e in Europa.
"Quando giochi nella squadra del tuo cuore non è facile, senti tutto molto più amplificato. Quando vinci esulti come un tifoso, quando perdi stai male tutta la settimana come fanno i tifosi. Sino a 6 anni fa io vivevo tutto da fuori, ma quando sono arrivato è cambiato tutto. Mi divertivo sempre con Carmando che mi raccontava segreti di Maradona che nessuno conosce."
Come è cambiato il ruolo del portiere in questi anni?
"Io quando sto in porta sono sempre concentrato, tranne quando si vince tre a zero e magari mi metto ad ascoltare i tifosi. Il ruolo del portiere è cambiato, ma soprattutto sono cambiati i palloni che sono molto, anche troppo, leggeri. Spesso si sbaglia a calcolare la traiettoria di un pallone per colpa di questi nuovi palloni. Poi un portiere oggi deve essere anche bravissimo con i peidi."
La parata più bella della sua carriera?
"Il rigore parato a Kakà a San Siro, anche se poi abbiamo perso per una sfortunato autorete lo ricordo ancora. La parata migliore però è una che ho fatto quando militavo nel Cagliari sempre contro il Milan a San Siro. Shevchenko fece un gran colpo di testa, sentii il boato del pubblico che già stava esultando, ma io riuscii a togliere quel pallone dall'incrocio."
A Cagliari Iezzo ebbe a che fare con Cellino.
"Sono arrivato a Cagliari per caso e me ne sono andato in malomodo, forse perchè sono napoletano."
Qualche anno aveva anche pensato di lasciare il calcio.
"Giocavo a Scafati e ho incontrato tanti problemi. Qui le strutture all'epoca mancavano e per un giovane andare avanti era molto difficile. Io però non ho mai mollato e anche se in ritardo, esordire in serie A a 31 anni e indossare la maglia del Napoli a 32, sono stato premiato vedendo trasformati in realtà i miei sogni."
Come vive Iezzo il ruolo della riserva?
"Venivo da un lungo periodo in cui ero titolare. Morgan però sta facendo benissimo e io per il bene del Napoli spero continui così. Mi alleno tutti i giorni per farmi trovare pronto se e quando arriverà il mio momento. Quello che posso dare, a 37, è tanta esperienza soprattutto per i più giovani. Bisogna fare sacrifici per questa maglia perchè regala emozioni uniche. Ogni giorno parto da Castellammare con Vitale e Sepe e soprattutto Sepe ogni giorno ascolta per almeno un'ora tutti i miei consigli. Sono sicuro che molto presto dimostrerà quanto vale."
I tifosi aspettano con ansia le doppia sfida con Milan e Liverpool.
"Io voglio prima vincere con il Catania, poi penseramo alle altre squadre. Con il Liverpool sarà una grandissima vetrina e una grande serata per noi e per il pubblico. Con il Milan sono sempre venute fuori grandi partite, ma per adesso dobbiamo essere concentrati solo sulla sfida di domenica. Chi parla di certi traguradi sbaglia, certi discorsi facciamoli fare a chi ha fatto determinati programmi."

Commenta Stampa
di Marco Marino
Riproduzione riservata ©