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Per Vincenzo Di Penta non è mai troppo tardi per gareggiare


Per Vincenzo Di Penta non è mai troppo tardi per gareggiare
26/01/2010, 10:01

Il motociclismo è uno sport che non conosce limiti d’età per praticarlo, anche a livelli agonistici di una certa entità. Iniziare a gareggiare in un campionato a trentaquattro anni, se è praticamente impossibile per il calcio, per le gare che vedono confrontarsi gli atleti alla guida di una due ruote, non è affatto un tabù. Vincenzo Di Penta, figlio d’arte di quel Giovanni che negli anni sessanta girava il globo come tecnico del motomondiale, nel 2008, a trentaquattro anni suonati, decide che è venuta l’ora di fare sul serio con le gare. La scelta cade sul Trofeo Motorsannio Pirelli, il campionato riservato ai piloti del meridione, che amano derapare. Nel 2009, dopo aver preso confidenza con la guida del Motard, Di Penta, che gareggia sotto le fila del Moto Club Napoli, sfiora il colpaccio nella classe S4, e conclude secondo alle spalle di Cristian Iarriccio: “Per anni – racconta – ho dato una mano a mio padre nell’organizzare le prove del Trofeo in Campania. Mi resi conto, però, che guardare i piloti battagliare in pista, mi faceva soffrire, perché volevo anche io essere della mischia. Decisi così di comprare un’Aprilia Sxv, e di lanciare il guanto di sfida. Il primo anno di gare è stato un apprendistato, ed ho imparato tanto osservando i miei colleghi in azione. La stagione del 2009 è stata una sorpresa anche per me, perché non credevo d’essere già pronto per giocarmi la vittoria. Il segreto è stata la costanza di risultati, ed ho colto quattro vittorie, e due secondi posti. Tutto questo però non è bastato, ed il titolo di campione l’ha portato a casa Iarriccio. Sono lo stesso soddisfatto, perché la mia moto, a differenza di quelle degli avversari è praticamente quella che si ritira dalla concessionaria”. Il 30 gennaio a San Giorgio del Sannio, cittadina della provincia beneventana, gli organizzatori del Trofeo Motorsannio Pirelli, si riuniranno con i piloti per pianificare il programma del campionato 2010, e Di Penta sarà lì a dare il suo contributo: “Senza – spiega – la passione ed il contributo di Enzo Gnerre, in Campania e nel Sud, sarebbe difficile organizzare una gara di Motard. A lui e al suo staff, va tutta la mia ammirazione. Io m’iscriverò di nuovo nella classe S4, con la voglia di lottare per le piazze che contano”.

 

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di Alfredo Di Costanzo
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