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Duro atto di accusa verso la dirigenza bianconera

Petrucci attacca la Juventus:"Basta, il calcio è malato"


Petrucci attacca la Juventus:'Basta, il calcio è malato'
16/11/2011, 12:11

"Basta, io non ci sto". Gianni Petrucci attacca duramente la Juventus. Il presidente del Coni si scaglia contro la società bianconera dopo la sentenza del Tas che si è dichiarato incompetente sul ricorso della Juve sullo scudetto 2006.
"Io non ci sto a quello che sta accadendo nel mondo del calcio di vertice che e' malato di doping legale". Queste le parole del numero uno dello sport italiano, Gianni Petrucci, in conferenza stampa dopo la maxi richiesta di risarcimento avanzata da Andrea Agnelli alla Figc. "Il calcio di vertice sara' commissariato dalla pubblica opinione se continua cosi', parlo di una parte del calcio di vertice, parlo di quelli che credono di essere furbi. Non sono rimasto deluso da Andrea Agnelli, ognuno fa cio' che ritiene giusto. Ho conosciuto l'avvocato e ho rispetto per una famiglia che ha fatto grandi cose per il calcio. Loro portano avanti le loro idee, le rispetto ma le mie sono diverse". Gianni Petrucci, presidente del Coni, risponde cosi' a chi domanda se sia rimasto deluso dall'attuale presidente della Juventus, che ha intrapreso una lunga battaglia legale su calciopoli e lo scudetto del 2006 assegnato a tavolino all'Inter. Il club bianconero si sarebbe rivolto al prefetto di Roma per chiedere il commissariamento della Figc. Petrucci ricorda che "solo il Coni puo' commissariare una federazione". Nessuna telefonata con Agnelli: "Non l'ho chiamato, non voglio entrare a gamba tesa e non voglio fare appelli perche' mi si potrebbe dire di farmi i fatti miei. "Da tempo il rapporto con la Lega e' strappato. Io pero' so che con il 99 percento dei presidenti si puo' parlare e domani mi aspetto che prendano atto di quello che dice il presidente del Coni. Se poi vogliono essere aggressivi, Oscar Wilde diceva che 'ci sono quelli che vogliono parlare di niente, unica materia di cui sanno tutto'". Lo ha detto Gianni Petrucci, presidente del Coni, parlando della situazione del mondo del calcio. Soffermandosi in particolare sulla situazione della Lega A, Petrucci ha ricordato che "a marzo si e' dimesso il presidente" Maurizio Beretta e "ora cosa vi impedisce di eleggerne uno nuovo?". Il n.1 dello sport italiano ha poi rivolto un appello alla 'Confindustria del pallone' che domani si riunisce a Milano. "Non vi riunite per attaccare il presidente, fate qualcosa di costruttivo. La Lega B ha fatto in un anno il contratto collettivo, la Lega A ancora non lo ha firmato". A chi domanda se la Lega A possa essere commissariata, Petrucci ha risposto: "non lo so, loro lo sanno". Poi, rivolgendosi ai presidenti: ''I soldi sono vostri, ma le regole sono nostre''.

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di Massimo La Porta
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